Intervista radio a Marino Severini
Sulla web radio “Tana Libera Tutti” (www.radiotlt.it) giovedì 30 novembre,
all’interno della trasmissione “Filottrano On The Rocks”, ci sarà una intervista in diretta a Marino Severini.
Il programma andrà in onda alle 21,30.
Da non perdere!
“Quest’anno noi non ci saremo. All’Extragon di Bologna per cantare in gloria a Joe Strummer i fratelli Severini non saranno presenti fisicamente ma solo con la mente e con il cuore. Un peccato, un vero peccato. Le cose sono andate come sono andate…. Dobbiamo riparare ad una data “saltata” durante l’estate poichè il “furgone rosso” ci aveva lasciati per strada. L’unica data che gli organizzatori hanno trovato “per riparare” ai danni subiti è quella del 9 dicembre altrimenti sarebbe slittato il tutto ad Aprile… Non potevamo dire di no o non essere disponibili al 100 per cento con chi ha subito dei danni a causa del nostro furgone, messo ormai peggio di Ronzinante, e nello stesso tempo si è dimostato con noi disponibilissimo. Beh! sara’ per la prossima, anzi le prossime. Voi intanto questo momento godetevelo, godetevi questa giornata che vale la pena di rifare anno dopo anno. E ogni volta si cresce e si migliora. Di ciò bisogna ringraziare soprattutto Mauro e i Linea, Fulvio e tutta la banda che si fanno un culo della madonna per uscirne fuori e ogni volta migliorare…Un Grande Applauso a tutti loro per primi, e poi ai presenti! Tutti, perchè bisogna essere presenti, perchè bisogna esserci. Perchè esserci è la grande festa, quella del Rock’n'Roll! Che lo spirito del vecchio Joe sia sempre con voi e vi assista lungo il Cammino perchè il Nostro R’n'R è soprattutto Strada e Cammino. Del resto questa festa si fa per ricordare l’uomo che ”cantava e suonava come camminava”. Bene! Una cosa però la possiamo farte per esserci…quando voi attaccherete in terra d’Emilia ”I FOUGHT THE LAW” noi dall’altra parte, in terra d’Orcia potremmo rispondervi con la stessa canzone…Questo si può fare! Che ne dite? Vi abbraccio forte e mi raccomando bruciate tutto, voi per primi…”
(Marino Severini)
(Info sulla serata Tributo a Joe: www.radioclash.it)
Marco Chiavistrelli esordisce nel 1973 come cantautore fortemente impegnato (scrive tra l’ altro “Compagno Presidente”-dedicata a Salvador Allende-, “Dante Di Nanni”, e “Ballata per Salvador Puig”, brani molto cantati dal movimento studentesco e politico del periodo), fa concerti in tutta Italia (circa 100) fino al 77 collaborando e suonando con Pino Masi, Piero Nissim, Alfredo Bandelli nel Canzoniere Pisano e al Teatro Operaio, facendo spettacoli coi più celebri cantautori del periodo (Battiato, Bennato, Venditti, Guccini, Branduardi, De Gregori, Lolli etc..) tourneè con Gli Area e Giorgio Gaslini, e suonando con Toni Esposito, Napoli Centrale, Giovanna Marini, Canzoniere Lazio, Ivan Della Mea, Enzo Del Re, Davide Riondino e tanti altri.
A titolo di esempio canta al Festival Nazionale di Licola(25000 persone!), Libertà 2,3,4 a Pisa, al Concerto a Firenze per Msi fuorilegge, nei palasport di tutta Italia, scuole, quartieri, università, licei, piazze, feste Unità, Avanti,Arci, Circolo Ottobre ..
In questo periodo diversi artisti, come Enzo del Re e Il Canzoniere di Mestre ripropongono le sue canzoni.
Dopo una pausa riprende nel 1984 con un repertorio leggermente diverso, più personale anche se sempre alternativo, con “Volerò come un Corvo ” il secondo lavoro musicale italiano recensito sulla rivista ” Buscadero “ dopo Paolo Conte. Fa concerti, escono recensioni anche su Grande Vetro.
Nel 1991 pubblica” Ma perchè il grande vento non torna mai” ( recensioni su Buscadero, Fare Musica, il Mercatino Musicale, il Tirreno, novella 2000, Spalletta..), lavoro di respiro internazionale, con tratti esistenziali ed impegnati assieme. Dal 2000 Marco riprende i contatti col movimento e dai festival di Cuore, Unità, giovanili etc. riapproda ai suoi “territori” più consoni : festival rivoluzionari, il sociale, feste di Liberazione, per la pace, per Carlo Giuliani, per Emergency, per i comitati dei disoccupati, per circoli di anziani.. Suona con quasi tutti gli artisti più sensibili in questo senso, Gang, Bobo Rondelli, Casa del Vento, Les Anarchistes, Carlo Monni, David Riondino, Alessio Lega, Pardo Fornaciari, Luigi Grechi, Max Manfredi, Del Sangre, David Giromini, Nomadi etc.., scrive un nuovo repertorio veramente umanitario rivolto ai grandi temi del razzismo, della guerra, dei profughi, della miseria, dell’Africa, unendo una musicalità molto particolare (un pò diversa dai soliti cantautori italiani sia intimi che popolari) molto grintosa e folk.
Nel 2002 Un suo brano viene scelto per il CD “Piazza Carlo Giuliani ragazzo” di cui sono state già vendute 11000 copie e con i cui ricavati è già stata costruita una scuola nel Saharawi e dati contributi ad “Emergency” per un ospedale a Gerusalemme est., dove suonano tutti i gruppi italiani più famosi Subsonica, Modena city Ramblers, 99 Posse, YoYo Mundi, Banda Bassotti, Mau Mau, Sepe,Anarchistes,..Il brano di Marco “E io sono qui”- Lettera di un Carabiniere a Liberazione- è stato citato come uno dei più interessanti e diversi in quasi tutte le recensioni del CD apparse su Repubblica Musica, Il Mucchio Selvaggio, Rocherilla, Alias, Repubblica, L’Unità, Il resto del Carlino, e moltissimi siti Internet. Il Cd è stato trasmesso da Radio Popolare, Controradio e altre. Il regista Max Franceschini ha posto la canzone di Marco come sigla finale del suo film “Genova Causa manifestazione”. Ultimamente Chiavistrelli è apparso anche su Tele Lazio per uno spettacolo su Carlo Giuliani e ha fatto concerti con Nomadi, Ed Gherard (uno dei più grandi chitarristi viventi),Casa del Vento, Les Anarchistes, Bobo Rondelli, Gang, Luigi Grechi (fratello di DeGregori e autore della celebre canzone “Vai Girardengo..”, David Riondino, Carlo Monni, Pardo Fornaciari, Sabina Guzzanti (2 volte) etc.. esibendosi tra l’altro al Social Forum di Firenze e il 20 luglio a Genova negli ultimi 5 anni.. Radio “Voce Camuna” di Brescia ha inserito in classifica il cd di Marco tra i più stimati e ascoltati..Ci sono vari siti internet che parlano di lui con schede, recensioni, testi (“Repubblica pisana”, “voce camuna”..)La brigata Lolli uno de siti di musica più seguiti ha recensito Marco in prima pagina permettendone di scaricare il cd cosa che è stata fatta da piùdi mille persone prima che la siae lo impedisse negli ultimi mesi. Anche Gianni Lucini uno dei principali critici italiani ha Marco nel suo Blog.
Nell’ultimo CD compaiono Nicola Toscano dei Les Anarchistes (che ha curato anche la produzione) Davide Giromini alla fisarmonica e Roberto Giuliani (zio di Carlo) alle tastiere.Il cd oltre a ” E io sono qui”(lettera di un carabiniere a liberazione) e “Il branco”sulla repressione a Genova, contiene “Asunna” e “Little Big horn” scritti dopo l’ultima guerra in Irak, “La canzone del Bambino afgano”e “Profughi” ispirate dal problema delle popolazioni violentate dalle guerre e dalle mine, “Fratello nero”dedicata ai fratelli neri emigrati in Italia soffocati da un razzismo ora latente ora chiaro, “A migliaia ogni mattino muoiono” scritta dopo l’11 settembre e la vergognosa diversità di considerazione della vita,della morte e della sofferenza tra il nord e il sud del mondo, e altri brani per 74 minuti di musica dove Marco ha condensato con il suo stile particolare le canzoni degli ultimi anni , tutte più o meno re-ispirate (quasi a chiudere il cerchio con la prima parte più politica della sua carriera) da fatti sociali, quasi a voler dire che non ci può essere liberazione personale e autentica felicità senza liberazione di tutti e per tutti, e senza condividere lo strazio e la sofferenza degli altri in un contesto di autentica eguaglianza. Il Cd è trasmesso per ora (dato che Chiavistrelli ha tempo ed energia limitate per proporre il suo CD, per il lavoro, non avendo case discografiche o promoter..) comunque da Radio Popolare, Radio Carrara, Radio Voce Camuna, Radio Cantù. Il CD è stato recensito in modo positivissimo da Mucchio Selvaggio, Liberazione, Il Tirreno, Il Grande Vetro, e i Gang che lo hanno definito ” bello, lo sentiamo vicino e la chiave umanistica con la quale Marco Chiavistrelli apre la porta sui Tempi moderni ci piace tanto e lo fa “Toscano” come Padre Balducci, Davide Lazzaretti..” ne inseriranno una canzone in una prossima compilation che produrranno.
Marco, che è nato a Larderello in Toscana 50 anni fa lavora come operaio-tecnico, di quelli col problema del riconoscimento dell’amianto avendone contratto anche una correlata patologia.., a riguardo ha condotto una battaglia individuale durissima, utilizzando interventi pubblici e volantini, tra cui una poesia “Sepolcri d’amianto“, distribuita nella fabbrica e nel territorio, che ha generato una forte reazione emotiva. In seguito a questo, 200 persone, tra cui lui! hanno avuti riconosciuti i benefici previdenziali spettanti che non venivano concessi attraverso la falsificazioni dei curricola di lavoro!
Da un pò di tempo si è reinscritto all’università per approfondire a livello storico le origini profonde delle disuguaglianze e delle ingiustizie del mondo e del cosiddetto “terzo mondo”. Si è appena laureato col massimo di voti con una tesi sul cammino dell’uomo e il sottosviluppo. Spera con i concerti, e con questo CD (anche con eventuali distribuzioni recensioni etc..che ci potranno essere), di poter giungere a un pubblico più numeroso a cui poter lanciare e cantare i suoi messaggi.
Chiavistrelli fa anche spettacoli che potremmo definire “inusuali”, come dentro il Carcere di Volterra, uno dei più belli e commoventi che abbia fatto, (ci sono stati momenti di feeling entusiasmo e di “rabbia” da parte dei detenuti inimmaginabili) ,o un altro per Emergency a Follonica all’apertura di uno stabilimento balneare attrezzato anche per diversamente abili, un altro tra gli ultimi in una centrale Enel a Radicondoli tra gli operai.. con entusiasmo alle stelle…. e poi tante feste popolari, spettacoli per le Università della Terza Età, Centri Sociali, Scuole, Feste di Liberazione, Emergncy, Club, Chiese Battiste, Consulte per gli immigrati, associazioni nord-sud, giustizia per Genova ecc…. con apertura e disponibilità a chiunque voglia creare e ascoltare voci nuove e profonde. Scrive anche poesie, pubblicate su numerose riviste e alcune raccolte di poeti contemporanei, o distribuite in modo “militante e provocatorio direttamente al pubblico!( es. sulla guerra, l’amianto) e fa conferenze di storia e sul nesso tra letteratura e società.
Sta per pubblicare un romanzo “Credo nel vento” per l’Editrice Grande Vetro, con copertina apposita del celebre disegnatore Vauro Senesi, prefazione di David Riondino e post-fazione della deputata Haidi Giuliani con due capitoli del quale è giunto secondo e quinto nelle edizioni 2005 e 2006 del Premio letterario Piaggio di Pontedera. Il romanzo parla di mare, diversa abilità, sociologia, amianto, fatti di Genova, rapporti di potere , mobbing.., psicologia, natura..alternativa esistenziale
Chiavistrelli è esperto infine di storia africana,ed esegue (es. in associazioni di emigranti, scuole, università per anziani e per chi altro è interessato) una sorta di spettacolo-conferenza sull’Africa, descrivendone con interventi e canzoni storia origini e problematiche della drammatica situazione attuale, che a suo avviso costituisce il nodo morale e fondamentale del nostro tempo e delle nostre future scelte. Propone anche un progetto musicale-storico con Marco Rovelli (cantante dei Les Anarchistes e autore del Libro “Lager italaiani: i cpt” )che unisce la storia africana al dramma attuale degli sbarchi, delle morti, dei Cpt. L’Africa è nel cuore e nelle foto del suo ultimo CD.
Con il memorial Bandelli che Marco organizza a Pisa ogni anno si sta coagulando un nucleo di vecchi e nuovi interpreti della canzone impegnata(Gang, Casa del Vento, Del Sangre, Chiavistrelli, Fornaciari,Rondelli, , Parodi, Grechi, Lega, Manfredi, Del Giudice, Giromini, Anarchistes, E.Bandelli..) che intorno a Chiavistrelli e Fornaciari lascia intravedere la rinascita di un movimento musicale alternativo, ricco di impegno e cooperazione reciproci con concerti, CD partecipazioni collaborazioni scambi amicizia etc.., e che cerca di creare sensibilità e cultura musicale anche dal basso oltre che in concerti più tradizionali. Dopo la laurea ha iniziato una carriera “nuova” di giornalista, e scrive regolarmente articoli storici o di denuncia sul settimanale “La Spalletta” di Volterra e pubblicando articoli anche su riviste importanti come Il Grande Vetro e L’Incontro.
Per contatti:
MARCO CHIAVISTRELLI
via Nasini 28 56044 Larderello (Pisa)
tel 0588-67362 (meglio la sera)
e mail: chiavi@wooow.it
Ugo Capezzali è il mio poeta preferito. Mi fece dono di “Nient’altro che vento”, una raccolta di sue poesie, un paio d’anni fa e fu una sorpresa, una cosa preziosa scoperta per caso, o meglio per strada. Oggi mi/ci regala ancora una volta queste sue poesie ispirate ad un’amicizia, quella con Paolo.
Ugo, GRAZIE!
Ti abbraccio forte come si abbraccia un fratello.
Marino Severini
LA BANDA DEL PUGNO INTERROTTO (Il tuo cielo lontano)
Cinque come le dita
dentro un furgone rosso
pieno di fumo
e coerenza.
Stretti
come un pugno levato.
Amico a prima vista
poche viste quaggiù
prima e dopo il concerto.
Amico per sempre.
Intorno a quel palco
nelle sere di facce e parole
c’era tutta la vita.
Ora no
c’è la pioggia nel cuore
e una lacrima nuova
nel cielo.
(ai Gang e a Paolo)
PAOLO
Come posso parlarti al passato
se il tuo tempo è in levare?
Come può brillare la notte
se i tuoi occhi sereni l’han portata con sé?
Non scherzare, ritorna
o riposa.
Come una canna stanca
di sudare al vento
a due passi dal fiume.
Come il giglio e la falce
come il cigno e il serpente
convivevano
sulla tua faccia scura
un segno
feroce
da debellare
e un sorriso.
Da ricordare.
TIENI TU IL TEMPO
Ti hanno fermato il tempo
e a noi le parole
ci hanno rubato il senso
di una vita.
Della vita.
Ti hanno interrotto il ritmo
e il fiato a noi
spezzato
come il dolore. Il silenzio.
L’incredulità.
Tieni tu il tempo
ce lo renderai poi.
Dopo una vita a rullare
ti sia sopportabile la quiete
lassù
e fresca la birra
(a Paolo, il batterista dei Gang. E il mio)
SIA MALEDETTO GIUGNO
Portatore d’estate
a me hai portato il dolore
e il tremore delle mani.
Sono secchi i tuoi campi di grano
quante lacrime vuoi?
Quante spine nel cuore
Se tu rubi le rose?
Una madre una moglie un fratello
tre spighe
strappate nel sole
senza attendere inverno.
Sia maledetto giugno
e il suo cielo bugiardo.
E tu
Padre nostro e di dodici falci
non provare a non esserci,
devi venirmi a spiegare
o a chiedere scusa.
L’INCROCIO
Dalla parte di polvere e sassi
c’è un uomo fermo. Che conosce l’attesa.
E non sa che farsi della felicit�
felicità di occhi stanchi e sereni
come un cielo d’ottobre
e bisogni immediati.
Di una macchina anziana che quasi tossisce.
Di biciclette su strade lente
e ripetuti tramonti.
Mani sporche
di terra
pulita.
Felicità del selciato
del sole alla schiena e la pioggia sul viso
di sentire il tempo che passa vicino
con le catene
e voltargli le spalle
e sorridergli piano.
Felicità faticosa che la notte gli pesa nel letto.
Dalla parte di asfalto e barriere
c’è un uomo che passa. Nella fretta consueta.
E non può fare a meno di una felicità.
Caldo e scuro. E seduto preciso
nella macchina zitta
troppe domande ed un solo futuro.
Felicità di un sereno domani
senza colpi di vento
e traguardi raggiunti
e magari un camino.
Di una strada sicura
E tenace
di ombrelli, e piccoli passi da non calpestare.
E di completarla, la felicit�
prima che arrivi il tempo.
Felicità ricercata
che al mattino gli secca la bocca.
Si incrocian gli sguardi.
Negli occhi un istante
di identica invidia
e opposte prigioni.
UGO CAPEZZALI
Ugo Capezzali, con “Nient’altro che vento” è il vincitore del Premio letterario Internazionale L’Aquila, intitolato a Laudomia Bonanni, sezione riservata all’opera prima di poesia di un autore che non abbia superato il 35 anno di età.
Nato a L’Aquila il 21 ottobre 1973, Ugo Capezzali si è laureato in Ingegneria Ambientale nel 2001, attualmente lavora presso l’ARTA di Teramo.
La sua attività teatrale ha inizio nel 1991, presso la compagnia “Il Draghetto” di L’Aquila, orientandosi all’inizio verso il teatro ragazzi e il teatro di strada. Dopo varie tournèes (Veneto, Sardegna, Lazio, Marche, Puglia e nelle province del territorio abruzzese), stages all’Odin Teatret, al Living theatre, al Popoli dei teatri e numerose collaborazioni come attore e regista in diverse compagnie locali (la Giostra Cavalleresca di Sulmona, Società “Barattelli” L’Arabesque), attualmente è attore e regista presso la compagnia “La bottega dei guitti” di L’Aquila.
Sempre nel 1991 ha cominciato a scrivere poesie e ha pubblicato nel 2003 presso l’IAED (Istituto Aquilano di Abruzzesistica e Dialettologia) la sua prima raccolta “Nient’altro che vento”, in: L’Arca 4, collana di poesia diretta da Mario Narducci. Ma nel suo curriculum artistico, Capezzali annovera anche un primo posto al concorso letterario di poesia, narrativa, fotografia e giornalismo “Hombres- Città di Pereto”, prima edizione nella sezione “Libri di poesia” sempre con l’opera “Nient’altro che vento” e un terzo posto al concorso letterario nazionale di poesia “Piero Zucco” di Trinità (CN), quarta edizione, con la poesia “Cheng Ching” (da Nient’altro che vento). Terzo classificato, inoltre, al concorso nazionale di poesia, sezione poesia inedita, “Cavallai di Zizzoli”, prima edizione, con la poesia “Sanguiniamo”, nell’anno 2004.
Ancora una partecipazione musicale dei Gang su un album di un loro amico: Massimo Priviero.
Marino e Sandro partecipano al brano di chiusura dell’album dal titolo “Pane giustizia e libertà “.
Per chi volesse acquistare l’album è consigliato un giro sul sito di Massimo: www.priviero.com
“Il seme e la speranza” è entrato far parte del Woody Guthrie Archives di New York, l’archivio ufficiale gestito da Nora Guthrie, la figlia di Woody, che raccoglie tutto il materiale pubblicato nel mondo sul più grande poeta e cantautore popolare americano.
“Il seme e la speranza” contiene, infatti, una versione di “This land is your land” in cui compaiono oltre ai Gang molti degli amici musicisti (Maurizio Zannato dei Marmaja, Francesco Grillenzoni, Cisco, Marco Mezzetti dei Ratoblanco, Graziano Romani, Paolo Archetti Maestri degli Yo Yo Mundi e molti, molti altri…). www.woodyguthrie.org
