Don't turn your back

Don’t turn your back

Because I can see nothing
but the shattered
glass of hope
blackened by the fires
of the decisive night
carribean music
relive in a dream
the myth in the street
with torn up pavements
where the blood of the hot heads hides
Dub sound at twelve
waiting for poems
to be sung like riot hymns
in the worker’s tongues
Mentes que van como locomotores
como los recuerdos de un poeta
aclamados en una estacion de metro
Vioces bellow in prison
pictures in museum square
long-leggend hisses
beat out the time in the time
a skank shouted repeated
“october” was more than
an obstacole it was an event
the sound system of the roots
runs along the tracks
to the throne of the west empire
Dub sound at twelve
waiting for poems
to be sung like riot hymns
in the worker’s tongues
Sangre vibrante de R ‘n ‘R
pepenadores de suenos
hey man, no pierdas el ultimo
tren del deseo
’77 ojos Ilénos dè futuro
ojos inquietos
durenos solo de su proprio
destino social
ojos de amor desde los muros
ojos rebeldes
silenciosos y olvidados
que dejan miradas
profundas en la historia
ojos para no olvidar
In the east of the empire
a stone and steel silence
drowns the rebels ideas
and mummifies the idol accomplice
october seventeen
yellowed postcards from the front
nothing else!
Now the time of the law
kills love songs
written by the soul
but the gangs in the suburbs
among the staves screwed
by the swing of blues
keep on shouting
don’t turn your back of history
Tiempo infame de dinero
tiempo de trabajo sucio
tiempo rico de sorpresas

Trad: “Non voltare la schiena”

Poiché non posso vedere nulla
se non fuoco e vetri rotti
della speranza
della notte delle decisioni
musica dei caraibi
faceva sognare il mito
e rivivere nella strada
dai marciapiedi distrutti
dove nascono gli amori dei giovani bianchi
dove si nasconde il sangue delle teste calde
Il suono del dub alle dodici
Cercava nelle lingue del lavoro
Le poesie da cantare come inni
Della rivolta
pensieri che vanno come locomotori
come i ricordi di un poeta
acclamato nella stazione del metrò
Voci urlano in prigione
Là nei dipinti da museo nelle piazze
Erano sibili dalle lunghe gambe
Un ritmare il tempo nel tempo
Uno skank gridato e ripetuto
E l’”ottobre” era più
di un ostacolo un evento
il sound-sistem delle radici
correva lungo i binari
fino al trono dell’impero occidentale
dove tutti avevano in mente un futuro
Il suono del dub alle dodici
Cercava nelle lingue del lavoro
Le poesie da cantare come inni
Della rivolta
Sangue vibrante di R’n'R
pepenarodes dei sogni
“hey uomo, non perdere l’ultimo treno
del desiderio”
’77 occhi pieni di futuro
occhi inquieti
padroni solo del proprio destino sociale
occhi d’amore lungo i muri
occhi ribelli
silenziosi e muti
gettanoano sguardi
profondi nella storia
occhi da non dimenticare
L’est del silenzio di pietra e acciaio
affoga le idee dei ribelli
nei sacrifici alle divinità complici
diciassette ottobre
cartoline ingiallite dal fronte
nient’altro!
Ora il tempo della legge
uccide le canzoni d’amore
scritte dall’anima
ma le gangs nei sobborghi
fra i pentagrammi piegati
dallo swing del blues
continuano a gridare:
“non voltare la schiena della storia”
Tempo infame del denaro
tempo del lavoro sporco
tempo ricco di sorprese