Comandante

Comandante

Comandante Comandante hai tre stelle sul cappello
sono quelle che i tuoi pensieri fanno brillare
Comandante Comandante hai un fucile per cuscino
e una notte che tutti i grilli stanno a cantare
e una notte che tutti i grilli stanno a cantare

Comandante campesino che c’hai gli occhi color del pane
quando ridi sembri un bambino
Comandante campesino
Comandante della brigata
mezzanotte è già passata
Hasta siempre hasta la vista
Comandante Zapatista

Comandante Comandante che c’hai il fiore della parola
e che sboccia dove vola il vento della liberta’
Comandante Comandante dormi e sogna senza rumore
fino a quando un raggio di sole ti abbraccera’
fino a quando un raggio di sole ti abbraccerà

Comandante Comandante
quando il cielo cadrà sulla terra
questa guerra Comandante vedrai finira’
questa guerra Comandante vedrai finirà

Finirà con un pranzo di nozze con i piedi senza stivali
con l’orchestra che ci da dentro con i fuochi artificiali
finirà con un bagno nel fiume
con la sposa che ha perso l’anello
con i piedi senza stivali con trestelle sul nostro cappello
finirà con i saluti come quando finisce una festa
Hasta siempre hasta la vista
Comandante Zapatista

 

“Esortato a dire la verità e niente altro che la verità, l’individuo in questione dichiarò di chiamarsi Marcos dei Monti della Selva, figlio del vecchio Antonio e di Dona Juanita, fratello di Antonio figlio, Ramona e Susana, zio della Tonita, del Beto, della Eva e dell’Heriberto, che nacque nell’accampamento guerrigliero di Agua Fria, Selva Lacandona, Chiapas, una notte di agosto del 1984.”Marcos è la selva, è il ponte fra il mondo indigeno e il mondo esterno. È l’uomo capace di accendere il sogno in ogni parte del pianeta. Colui che ha scoperto, dietro il dolore, la speranza. Un sub-Comandante che ha il fiore della parola, perché la lotta continua nelle parole prima di qualsiasi altro posto.