Villa Potenza (Mc)
Il compleanno di Paolo “Zico” Mozzicafreddo
Sabato 27 Settembre 2008

…Resoconto e ringraziamenti…
di Marino Severini

Il 27 Settembre a Villa Potenza è stata una Festa fatta di abbracci e sorrisi. Una Festa per il nostro cuore ma anche per i nostri occhi, che poche volte hanno Visto così tanti volti cari, e tutti insieme.
Una Meravigliosa Tribù, ecco cosa siamo stati, almeno per un giorno. E siamo riusciti a fare del 27 Settembre un giorno buono, un Buon Compleanno!!!
Ce l’abbiamo fatta, nonostante la pioggia prima e il freddo dopo. Così si fa! e così si è fatto. E questo Grazie a Tutti, a Tutti Noi.
Grazie ad Eliseo, il fratello di Paolo, che si è adoperato per giorni più di chiunque altro affinchè la Cosa andasse in porto nel migliore dei modi. Poi per tutto il giorno è stato dietro al mixer facendo dei miracoli. Grazie a Simone del “Caffe’ per Caso” di Villa Potenza che oltre ad essere sempre presente fin dalla prima riunione ha provveduto al vitto per tutta la truppa insieme al pizzarolo suo amico. Grazie agli amici più cari di Paolo, a Carpera, a Enrico e soprattutto a Gastone e sua moglie, generosi e sempre primi nel dare una mano. Grazie a Luca Guerri e ad Erica venuti dall’Emilia con le immagini che hanno proiettato, compresa la copertina che del cd che si farà al fine di finanziare la costruzione di un Pozzo d’acqua in Africa, intitolato a Paolo. Iniziativa promossa da quelli de La Locomotiva di Petrella Salto. Anche loro presenti come lo scorso anno. Hanno fatto chilometri e chilometri solo per essere con noi, per non mancare. Eppoi Grazie a quella Grande Armata che nel pomeriggio ci ha inondati di rock-soul-blues… Tutti Local Heroes per dirla con Bruce. Dal profeta della tribù mod, Roberto Stortoni, ai veterani del Blues come Diego e Sceriffo, all’intramontabile patriarca che sembra ormai portare una nuvola al posto dei capelli: Tonino, ai Wild Horses ovvero Kingstones con Riccardo e il grande Ciccio che quando suona porta l’anima sulla punta delle dita! Per non dire l’impresssionante e giovanissimo chitarrista dei Big Mama, che Dio sollevi le acque e lo faccia passare anzi correre sulle Strade del Rock n Roll. E quella voce che vola in alto solo dove osano le aquile….quella di Valeriano….Tutti ribelli, sognatori, fuggitivi sulle Vie dei Canti. Tutti amici cari con cui Paolo ha diviso un palco una canna un bicchiere di quello buono e ..una canzone!
E tutti insieme in un pomeriggio sotto la benedizione di Francè.
Grazie a Caporaletti che questa volta ha tenuto bene il tempo ed è stato un saggio regista della prima parte della giornata. Grazie di cuore Francè. E Grazie a quel folletto, quel miscuglio fra Syd Barrett e Debussy, che si è aggirato fra i tanti gruppi portando ovunque un tocco di psichedelia! Grazie al Maestro Fabio Verdini.. Del pomeriggio mi sono perso qualcosa anche perchè un po’ ero preso a dare il benvenuto a chi stava arrivando e un po’ correvo dietro a Clara, mia figlia, che ha conosciuto molti di voi e di questo sono stato molto, ma veramente molto contento. Così quando gli racconto di Walter che fa i prati o di Paolo quello delle figurine sa bene di chi sto parlando. E presentare a mia figlia o a Cinzia, mia moglie, Ugo Capezzali, il poeta, o Gianluca dei Ned Ludd( tanto per fare degli esempi) per me è un onore..sarò vecchio e peggio, romantico, ma è così e alla mia età non cambio di sicuro.
Grazie poi a Marco Sonaglia che ha portato quella sua disarmante modestia, umiltà e gentilezza. Anche quest’anno ha goduto dell’aiuto di due angeli custodi, Adriano Taborro e Paolo Galassi. Bello anche il suo omaggio a Stefano Rosso. Grazie ai Barricada 22 venuti da Petrella Salto, Rieti. Andrea Salini ha una gran voce, sembra venire dalle caverne più scure del cuore, ed è sempre più un figlio del Lupo, un Grande Spirito lo assiste, un rocker vero! Ed ha con se una bella Banda. Pensate che il batterista è diventato babbo da pochi giorni ma è voluto venire lo stesso…Grandissimo abbraccio.
Fra gli abbracci anche quello scambiato con Piero Monticchiari. Mi ha fatto un gra piacere ritrovarlo lì e poi vederlo in gran forma sopra il palco, come se avesse ritrovato Casa! Ma al cuor non si comanda..e rispetto la sua scelta di chiudere con l Orda d’Oro dei Gang. Che Armonia lo assista nei suoi passi e nel giro dei polsi!
E Grazie a “Quelli di Anaress“ che sono stati la vera sorpresa, la rivelazione della giornata. Sono venuti da Frosinone, guidati dal capitano Gianluca. Di lui vi dico soltanto che ha tatuato sul polso il logo dei Gang. Un fratello! Da tempo ha aperto nella sua città un caffè letterario, il Satyricon, punto di riferimento della vita culturale del posto. Si è rivelato anche come bravo scrittore ma la sera del 27 è stato qualcosa di speciale. Belle canzoni, belle le musiche, un sorso d’acqua fresca che va a innaffiare una scena piuttosto arida come quella del folk rock odierno. Ci voleva. Quelli di anaress hanno scelto questa particolare giornata per presentare il loro lavoro. Per loro il 27 è stata la prima volta in pubblico, e speriamo che ciò gli porti Bene, Tanta Buona Fortuna. Che se la meritano. Comunque ho salutato Gianluca prima di partire verso casa e aveva gli occhi che gli brillavano, ne sono stato felicissimo.
Mille e Mille volte Grazie ai FEV, da Bologna condotti fino a noi dal bassista Michele, fra i tanti “ex” anche ex Clapdown. Con loro ho cantato e suonato Sesto San Giovanni, bella versione!!!! Ancora una a farla più bella. Tom Joad in italiano fatta dai FEV è stata una bella sorpresa. Anche loro Belle Anime, Grandi Cuori, eppoi con Dodo al bongo come fai a non commuoverti…Comunque se volete un consiglio ascoltate il loro cd “Corto Maltese“ poi ne parliamo……
GGGGGRRRRRAAAAAZZZZIIIIEEE a Ugo Capezzali “il mio poeta preferito“. Quando ha recitato le poesie dedicate a Paolo ho trattenuto il respiro ed è stato come un tuono, un tonfo in fondo al cuore. Grandissimo Ugo! Con lui ci siamo promessi da tempo di fare qualcosa insieme, magari una canzone dedicata a Paolo, chissà….
Grazie agli Oloferne una Band di cui la terra di Marca deve andare orgogliosa in quanto provengono dalla provincia di Ancona. Hanno da poco inciso un nuovo Cd “sogno d’Acqua“ e sono sicuramente una delle realtà musicali più belle della zona e non solo. Pensate comunque che Giacomo, spirito guida del gruppo, pur di essere dei Nostri ha anticipato il ritorno dal Messico e dall’aeroporto di Fiumicino è piombato direttamente a Villa Potenza….Come fai a non essergli grato a vita per tanta determinazione?
Grazie a ..Le Radici e Le Ali, si perchè è così che mi sono ritrovato quando è stata la volta della Macina e poi dei Malavida. Grazie a Gastone e alla Macina, la versione di “Sotto la Croce “ ha fatto sciogliere il sangue. Parenti! Grazie ai Malavida, con loro si sono mossi i primi passi, di danza. I loro inni e un inedito “in culo a tutto“ in perfetto stile da “Street Fighting Gang“, Fratelli!
E Grazie al Ponte fra le Radici e le Ali, al poeta Marco Scarponi. Alla Voce dei Filottrano City Rockers anche lui venuto a testimoniare il fatto che l’appartenenza è un sentimento. La prossima volta spero porti con se la sua, “Banda Bonnot”.
E un Grazie Grande quanto il cielo in una notte di mezza estate ai Ned Ludd. Gianluca, Gianni, e parte della banda, o meglio de L’Orchestra! E al loro seguito due splendide persone come Paolo Miserere e la sua compagna. Da Roma andata e ritorno. Comunisti! Gli ultimi, quindi i primi! Senza eguali, popolo di altri tempi e altri luoghi a noi non più consueti. Spero siano quelli a venire quelli che abiteremo di nuovo. La loro versione di Sesto San Giovanni è cosa da andare fiero con i miei nipoti e il loro Cd “Lavoro e Dignita’“ è per me senza ombra di dubbio il più bel lavoro fatto in Italia da decenni. Un’Opera! Fatta da Operai del Combat Folk italiano. Gente a cui bisognerebbe lavare i piedi ogni venerdì sera per quello che hanno fatto e stanno facendo.
E Grazie a….. Francesco Grillenzoni! Mi scrisse una mail tempo fa dicendomi “anche zoppo stavolta verrò di sicuro “…. ma io come San Tommaso fino a che non l’ho visto arrivare in mezzo a quella splendida carovana dei Marmaja, non ci credevo. Vederli tutti insieme è stato per me una grande emozione e una gioia grande. Chi li conosce sa bene cosa intendo dire. Per loro partecipare a questo appuntamento di sicuro non è stato facile, so che è stata una tempesta del cuore, un ricordare momenti di dolore per la scomparsa di due carissimi amici come Marco dei Tupamaros e Elia dei Marmaja. Entrambi strappati dalla sorte feroce alla vita e agli affetti. Come Paolo anche loro due portati via per sempre presto, troppo, troppo presto. Ma li ho visti alla fine andar via sereni, felici, leggeri e questo giorno ci voleva anche per loro. Erano anni che Francesco non saliva su un palco. Benvenuto di nuovo fra tutti noi. Ripartire da qui, per questa occasione è quello che ha voluto e gli auguro che gli porti bene, per sempre. Vederlo tornare sopra un palco con solo la sua chitarra mi ha riportato ad un lontano pomeriggio trascorso insieme in un bar di Rubiera, in Emilia. Era la prima volta che ci scambiavamo delle idee, dei progetti ecc. ecc. e lui era entusiata di Billy Bragg, era quello il faro che lo illuminava….e vuoi vedere che ora è la volta buona che magari riesce a realizzare quel suo primo sogno? Tanti Auguri Francè e Buon Viaggio!!!!.
I Marmaja sono venuti, hanno trovato la strada quest’anno…..ogni cosa ha il suo tempo. Come si dice? Venire è un Viaggio. E’ rendersi disponibili all’incontro. Significa prepararsi affinchè ciò accada. E questo so bene che per loro è costato ma sono sicuro che ne è valsa la pena. Sono venuti e hanno fatto veramente succedere la Festa. Hanno messo le ali a tutti i presenti e con loro si è volato oltre le sbarre e i confini…e con loro ci siamo fatti popolo nostro, quello che è Qui, dove si canta, dove ogni volta si ricomincia…..
Grazie più di tutti a quelli che non sono saliti sul palco ma che ci sono stati, eccome!!! E hanno portato la loro Bellezza! Me ne ricordo solo alcuni che ho salutato di sfuggita. Lo scrittore Luca Pakarov, con l’influenza ha preferito non leggere la storia che ha scritto per Paolo, ha respirato “l’aria fraterna e amica” e speriamo lo abbia guarito. Andrea Kowalsky che non avendo a disposizione la sua “armeria“ non ha potuto fare il dj ma si rifarà alla prossima. Fabio “Skin“ degli Hard Beat, presente, con il suo impeccabile stile londinese…Lorenzo dei Drunken Butterfly, c’era! A questi come ad altri tipo Ciarpella o Peppe “u cantante“ dico che al prossimo appuntamento toccherà anche a loro “cantare“ a costo di andare a casa a prelevarli …eppoi chi lo dice che magari invece di un giorno non possiamo inventarci due giorni da dedicare a Paolo??
C’era Gilberto “l’ultimo dei dinosauri della beat generation“, per l’occasione indossava una cravatta nera. Non l’ho mai visto così elegante e lo conosco da più di trent’anni, mi ha detto soltanto “l’ho fatto per Paolo“ E immancabile la tribù nomade, la splendida meravigliosa prima fila! Paolino e Walter e Irma e Giovanni, e Michele in grandissima forma, e Perfy, e Eli venuta fin da Torino, e i due Anarchici più belli del mondo Davide e Giovanna, e Flavia con il suo compagno che in due fanno un solo bellissimo sorriso…eppoi il Grande Fulvio ad immortalare con i suoi scatti la giornata! Faccio una parentesi, anzi vi chiedo ma quanti Fulvio Pinto ci sono? perchè è impossibile che lo stesso Fulvio sia sempre presente, ovunque c’è lotta, festa , musica ….Io dico sempre datemi 10 come Fulvio Pinto o Marco Salini e questo Paese lo capovolgiamo da cima a fondo in un giorno solo…ma questa è un ‘altra storia. C’era anche Gigi venuto in treno da Bergamo, che viaggio! Fortuna che al ritorno i FEV lo hanno portato fino a Bologna. Così per strada si saranno conosciuti e sono sicuro che fra Dodo e Gigi ci uscirà fuori una… bella amicizia.
Benvenuta anche alla carovana reggiana un po’ sbandata senza la guida del subcomandante Stefano Parolo…a loro chiedo scusa ma ho dimenticato in mezzo al casino totale di dargli i cd che avevo promesso.
Grazie tante e tante ancora a Roberto Carlini anche lui presente con Sara la sua altra metà del cielo e Tata la loro cagnolina. Robby è uno che quando lo chiami per un appuntamento lui è già lì, che arriva sempre prima di te. Indispensabile!!! Ho intravisto anche molti altri amici e amiche carissime di Paolo, qualcuna ha lasciato sul palco una rosa, non so chi ..comunque l’ho portata dove doveva arrivare, Grazie!
E Grazie a chi avrebbe voluto esserci ma non ha potuto. Tantissimi sono stati i messaggi di amici che mi sono arrivati per testimoniare da lontano la loro presenza col cuore. Flavio Carretta, Daniele Biacchessi, i Linea, Gli Atarassia, i 4 dogs, Marco Mezzetti dei Ratoblanco, Stefano e Floriana, Andrea Sigona, Lerry e tanti e tanti altri……Grazie infinite a chi non ho ricordato in queste righe perchè, abbiate pazienza, l’età va avanti e la memoria regredisce…..magari ricordo bene fatti e nomi di vent’anni fa ma cose accadute una settimana fa non le metto bene a fuoco…Vi chiedo scusa.

Grazie anche ai Gang. Ho scelto per i saluti quelle canzoni che piacevano a Paolo, soprattutto Il Re Bambino, che resterà per sempre il mio regalo di compleanno. Ma anche quelle canzoni che potessero prepararci ai saluti e alla promessa che ci sarà un altro giorno dedicato ad un nostro amico che non c’è più e che ancora ci manca. Così le abbiamo “improvvisate“ con un compagno di Viaggio come Andrea Mei, che anche stavolta trovarmelo di fianco con addosso la sua ingombrante fisa mi ha trasmesso i bellissimi ricordi delle tante strade cavalcate insieme….Con noi anche Guido dei Marmaja al flauto, alla chitarra a tanti strumenti ma non al sax….perchè avendo previsto un finale con lui ho fatto sequestrare tutti i sax nell’arco di 50 chilometri…ma questa è una storia fra me e Guido. Con noi anche due caballeros, due veri gentiluomini di passaggio Adriano Taborro e Paolo Galassi e con le loro corde vibranti anche gli Angeli hanno cantato! E’ stata per noi anche l’ultima volta con Marco Tentelli che lascia il posto a Fabio Verdini, ma io sono sicuro che più che un addio sarà un arrivederci magari solo per qualche comparsata o infinita jam notturna. Per uno che va uno nuovo arriva. Con noi alla batteria il “piccolo “ Francesco Bigoni, felice ma provato per aver prestato a molti gruppi il suo groove durante la giornata.
Eppoi il Finale vero. Tutti sopra il palco per intonare o stonare gli inni dei Ribelli Uniti: Kowalsky e I fought the Law….e Brunetto a benedire tutti come un Papa.
E qui proprio in questo momento è avvenuto il miracolo! La cosa che mi ha fatto felice quasi come….come quando alla fine della terza elementare mio padre mi accompagnò a ritirare la mia prima “borsa di studio“!!!! Vedo Sandro che con un sorriso che a momenti gli cascano tutti i denti dalla bocca mi dice “guarda chi c’è, guarda chi c’è“….mi volto e vedo salire sul palco danzando come un vecchio puma il grande Storà!!!!!
Era lì vicino a me vestito di bianco sorridente e con le braccia rivolte al cielo in completo stato di beatitudine. Storà!!! Che non vedevo da tanti anni. Molti di voi non sanno chi sia costui ma, aldilà che potrei scrivere una serie di romanzi tutti ispirati alle sue avventure e gesta, per quello che ci riguarda vi posso accennare che è stato per Paolo un amico grande col quale ha diviso e condiviso tantissime storie. Quando dopo tanti anni me ne andai da Macerata lasciai il mio appartamento a quei due, a Paolo e Storà. E quelle mura abituate ad una tranquilla vita domestica con loro le videro di tutti colori, Tutto un altro Stile!
Per farla breve…Storà la sera del 27 di nuovo sul palco con noi. Mi ha riportato in un lampo ad una sera d’estate di tanti anni fa, Sempre alla fine di un nostro concerto e sempre durante gli stessi due pezzi salì sul palco…A torso nudo, coperto soltanto dai suoi tatuaggi saltava e cantava, ci abbracciava , era come pizzicato dalla tarantola..e Ermanno ,il nostro “backliner” gli correva dietro cercando di fermarlo e di convincerlo a scendere ma ogni volta che lo abbracciava gli scivolava come un’anguilla tanto era il sudore che grondava …e noi a goderci quella scena come fosse una comica dei fratelli Marx… e Paolo che non ce la faceva più a suonare tanto si sbellicava dalle risate. Storà..!!!!..dopo tanti anni che non ci si vedeva sopra un palco. Penso che regalo più bello, e proprio alla fine, non ci poteva essere. Altro che fuochi artificiali!
Così, almeno per me, questo Compleanno è finito con un sorriso, come avrebbe fatto piacere a Paolo che fosse. Nel suo Spirito, nel suo segno, nelle tracce che ha lasciato, nel suo Stile!
L’appuntamento è per il prossimo anno, non so bene cosa ci inventeremo, di sicuro cercheremo di passare il compleanno di Paolo al Riparo dalle intemperie, dalla pioggia, dal vento dal Grande Freddo che almeno per un giorno non ci ha fermati. Con Noi la Bellezza ha cantato per un amore che non muore, quello per Paolo. Di questo e di quant’altro ancora vi sono e vi sarò per sempre grato.
“Più forte della morte è l’Amore“
Vi voglio bene, bastardi!
Marino

Inserito da bandito.trovarelli il 2 ottobre 2008