La Web-intervista natalizia (dicembre 2000)
(Ecco le risposte di Marino alle domande poste dai navigatori del sito nel mese di dicembre 2000)
Il disco live, da più parti annunciato, è in fase di preparazione oppure è stato rimandato visto che è in partenza il “treno rosso”? Se si farà, come sarà strutturato il cd? Un abbraccio grosso così ai Fratelli e tanti auguri di tanta tanta buona fortuna!!!!!!!!!! (Andrea Micheletti)
Non c’è “Treno Rosso” che tenga. Un album dal vivo ci vuole. Ci vuole per catturare l’energia, l’emozione e la commozione che ci è stata regalata in tutti questi anni. Anni di tanti concerti, di tanta strada fatta insieme. Ora è il momento giusto, questa formazione ha retto per questi quattro anni e durerà ancora a lungo, molto a lungo. Ed è quella della quale sia io che Sandro siamo più orgogliosi perché è quella che più si avvicina allo spirito, all’anima vera dei Gang. Dobbiamo soltanto capire bene con quale etichetta farlo uscire questo live. Se supportarlo con un video o un libro fotografico oppure no. Vorremmo per ora suonare gran parte del repertorio, provarlo dal vivo e in base a quello che accadrà durante l’inverno e in base ai vostri consigli decidere le scalette e tutto il resto. Ciao Andrea a presto sopra e sotto il palco. Fortuna a te e a chi ti è più caro. Hasta Siempre!
Carissimi Sandro e Marino, forse non c’era bisogno di dirlo ma sono un vostro appassionato fan, continuate così, la mia domanda è questa: so che state realizzando un CD un dal vivo, perché non farlo doppio? Magari il CD numero uno interamente con brani rock, e il numero due con le vostre fantastiche ballate? Forse come idea non è originale, ma io l’ho pensata lo stesso. Continuate così, vi amo! Un anconetano a Venezia, Luca.
P.S. Via aspetto in Veneto, e non solo. (Luca Calcatelli)
Ciao Luca, la tua idea è più che buona; una cosa tipo il live dei Cuonting Crow. Una parte elettrica e una acustica, una epica e una intima. Ci penseremo su e grazie per la tua proposta più che utile. Anzi è ottima. Che ci fai a Venezia? Un po’ ti invidio ma casa è casa! Ci si vede nel Veneto ai primi del nuovo anno. Promesso. Un abbraccio.
Ciao Marino e ciao Sandro! Ecco la mia domanda: Ai vostri album hanno collaborato nomi importanti come per esempio Tom Robbins ed Erri De Luca. Per il prossimo album pensate di continuare con altre collaborazioni? Se sì, sapete già chi sarà? E ora i complimenti: Grrrrrandi Gang! Continuate così perché ve la meritate e a noi fa bene al cuore!!!!! Ciao! (Franco)
Ciao Franco, abbiamo in mente un disco ricchissimo di collaborazioni. Un disco che sappia fare il punto sulla canzone politica vecchia e nuova italiana e non. Tutto da provare e riprovare. Questo è un progetto al quale teniamo molto e che speriamo di realizzare entro il prossimo anno insieme ad altri “sogni ” che per ora teniamo nel cassetto. Ci sarà sicuramente ancora Erri De Luca con un testo che stiamo trasformando in canzone… Fra le altre cose un disco live, un disco con La Macina (canzoniere marchigiano di Gastone Pietrucci), un disco di canzoni dei Gang “coverizzate” dal meglio della scena folk rock italiana al quale sta lavorando Francesco Grillenzoni dei Tupamaros, e altri ancora. Tante tantissime collaborazioni per i prossimi progetti che per ora sono in corso. Una mano, la sinistra, anzi il palmo della mano sinistra sul tuo cuore.
Un saluto per dirti grazie. Ciao Franco.
-In Controverso si parla più volte del Maggio come una meta a cui arrivare (in “Vorrei”) o come un periodo ben preciso (in “Non è di Maggio”). Perché proprio questo mese? Ha un significato preciso?
-Alla fine del romanzo “Fahrenheit 451″, ambientato in un immaginario futuro in cui i libri sono illegali e quindi vengono distrutti, degli uomini attuano una strana forma di resistenza: ognuno di loro impara a memoria un libro per far sì che la memoria non vada distrutta e diventano “uomini-libro” Immaginando di trovarsi in questa situazione, che libro “diventerebbe” Marino? Domanda simile per Sandro: che disco “salverebbe”?
-Nell’ultimo disco, Controverso, la guerra è citata due volte (“Danza nella Luce” e “Prima della Guerra”). E’ solo un’immagine o si riferisce ad un avvenimento accaduto davvero? (Eli)
Ciao Eli, ma quante domande ci fai? Addirittura tre. Alla prima e alla terza cercherò di non rispondere. Nel senso che io amo le canzoni che danno un’emozione che riescono ad accendere scintille di un immaginario comune dove ci si può ritrovare come in un territorio, una terra di nessuno, ma ognuno è lì dopo aver percorso una sua strada, unica individuale… Come dire “non c’è niente da capire”. Lo sforzo del cercare di capire porta fuori strada, impedisce all’emozione di volare, di mettere le ali. I miei sono soltanto dei segnali di fumo, delle tracce, delle orme sulla spiaggia che ho seguito. Una segnaletica insomma, ma poi sta ad ognuno, se “acceso”, fare la propria strada e su quella fare tutte le sue scoperte… Le altre canzoni le trovo noiosissime, non mi danno niente non mi mettono in moto. Quanto a Maggio ti posso dire che è il mio mese, sono nato il 27 di maggio, Gemelli. Posso aggiungere che è il mese delle rose, il mese della vita, della giovinezza, nell’Italia centrale c’è ancora, sopravvive, la tradizione del Cantamaggio, c’è il Maggio francese, il ’68, ti ricordi de André in “Storie di un impiegato”? C’è l’acqua di Maggio che è benefica, è la Bellezza per eccellenza, fiorita, odorosa. Altre tracce sono quelle di Rimbaud “Bandiere di Maggio”, Majakovskij “Il mio Maggio”, Pasolini “Le ceneri di Gramsci” che attacca con “Non è di Maggio/questa impura aria/….”, i miei tre poeti preferiti. Poi c’è il Primo Maggio (la festa del lavoro) e potrei continuare chissà per quanto ancora… Il significato mio ha poca importanza ma tu che fai questa domanda cerca, da sola, le risposte. Cercando di “arrivare fino a…Maggio”. Buon Viaggio!
Per “Guerra” è lo stesso discorso, la stessa risposta. Dai padri e dai nonni ho imparato questa scansione del tempo in prima e dopo la guerra. Una sorta di confine del tempo, della storia e delle storie loro. Ho cercato di attualizzare questo spartiacque e per stare nel presente penso che la guerra in Jugoslavia pesi nelle nostre coscienze, soprattutto quelle della sinistra italiana come un prima e un dopo la Guerra, ancora una volta. Penso che il massacro fatto ai danni dei popoli slavi e soprattutto quello contro il popolo serbo sia di una gravità tale da macchiare le nostre coscienze di comunisti o di ex comunisti italiani… E’ un discorso lungo e forse non è lo spazio giusto ma spero ci sia il modo di farlo insieme in futuro. Per ora consiglio “Un viaggio d’inverno” un libro di Peter Handke (Einaudi £16.000) e una videocassetta di Fulvio Grimaldi “Serbi da morire” che potete richiedere a “Un ponte per…” Via della Guglia 69/A 00186 Roma. Tel 06/6780808 Fax 06/6793968 E-mail: ponteper@tin.it . Poi se ne riparla.
A proposito di Guerra, l’idea è partita dall’Inferno di Dante “e io, sol uno/m’apparecchiava a sostener la guerra/sì del cammino e sì de la pietate,/che ritrarrà la mente che non erra” (Inf, II vv. 3-5)
Penso che in questi versi ci sia in fondo il rapporto vero fra l’uomo, la guerra e la memoria. Bellissimi per quanto veri.
Mi dimenticavo (stavo per farlo) di Eli, di salutarla, ma anche di rispondere ad un’altra sua domanda. Che libro anzi che “uomo-libro” diventerei nel caso si presentassero le condizioni di “Fahrenheit 451″, o meglio vorrei diventare? Bella domanda ma difficile la risposta. I miei preferiti da sempre, dall’adolescenza, quelli che non mi hanno mai abbandonato sono: Pinocchio, l’Odissea, Moby Dick, La Divina Commedia (Inferno in particolare), La Bibbia, meglio il Nuovo che il Vecchio Testamento… Se fosse solo uno, allora I Vangeli. Senza dubbio I Vangeli. Se vogliamo continuare questa discussione fai pure Eli, intanto grazie per le tue interessanti, mirate, domande. Spero che le risposte siano per ora esaurienti o no? Un bacio.
Per Sandro, se fosse un “uomo-disco” sarebbe “Blonde on Blonde” di Dylan.
Dove avete preso il pezzo di Morricone con cui avete aperto i concerto quest’estate? (Stefano)
Il pezzo di Morricone è tratto da “Per qualche dollaro in più” di Sergio Leone. E’ la resa dei conti, il duello finale. E’ stato usato anche dai Clash, dai Metallica, da Theatre of Hate e da molti altri gruppi, band inglesi soprattutto per apertura dei loro concerti. I Clash lo usarono come sigla di apertura durante il tour “Mission Impossible”… Chi c’era a Firenze?
Ciao Stefano, per la cronaca le sigle da noi usate durante questi anni sono state “Vamos a Matar Compañeros” di Morricone, “Il Padrino” di Rota e un pezzo di Mikey Dread “Jungle signal”.
Duecento giorni a Palermo: come è andato a finire poi il processo. Sembra che, dalle ultime notizie, non aveste poi così torto, no? Continuate così!!!!
“Duecento giorni a Palermo”. Canzone dedicata a Pio La Torre e che ci è costata un processo, che ancora ci costa, visto che di una sentenza ancora neanche l’ombra, dopo più di sette anni. Per chi non lo ricordasse a denunciarci sono stati due signori Michelangelo Russo allora Senatore del PDS (ex del PCI) e Sanfilippo ex presidente della Lega delle Cooperative in Sicilia. Seguirà a breve su questo sito un riepilogo e un aggiornamento su tutta la vicenda.
A presto. Intanto sappiate che il risarcimento che hanno chiesto è di 500 milioni ciascuno per essere stati gli autori e compositori io e Sandro della canzone imputata… Assurdo, ma vero! Succede.
Io volevo rivolgere ai Fratelloni una domandina frivola, in tema natalizio appunto: come mai spesso ai vostri concerti, sul palco e prima di suonare, siete vestiti in modo quasi uguale tutte le volte? (ve lo dice una che vi ha seguito 10 volte quest’anno e ha il ragazzo fotografo semiufficiale dei vostri siti web!!!). E’ un gesto scaramantico o di lavare e stirare non se ne parla? ha! ha! ah! Intanto vi saluto e vi auguro un Natale pieno di gioia e fantasia. A presto. (Eleonora “Elle”)
Ciao Eleonora, lo stile… non è acqua. Siamo stati sempre molto attenti allo stile, la comunicazione più forte per quello che riguarda le subculture. Anzi la “nostra” è la rivolta dello stile. Lo stile rende facilmente riconoscibili quindi… Ecco perché occorre insistere nel dare un’”immagine” che corrisponde ad un periodo, ad un umore. Il nero ha prevalso nei Gang per tutto quest’ultimo tour. Non ci piacciono tanti/e varietà. Il nero delle ombre, dei pistoleros, poi il nero ci dona o no? Quanto ai cambi abbiamo tutti in dotazione diverse camicie, magliette e pantaloni quindi il cambio c’è, altrimenti sai che puzza!… Poi figurati, Paolo il batterista fa in media 4 o 5 docce al giorno sia d’estate che in inverno; Fabio il tastierista è famoso per i suoi “deodoranti”… Quanto al resto il bucato lo facciamo nei bagni degli alberghi quindi puoi immaginare. In futuro abbiamo intenzione di usare delle stoffe indiane facenti parte della collezione di una nota stilista italiana. Guarda un po’, altro che casual… Grazie Elle per la tua domanda simpatica e affettuosa. Buon Natale anche a te e a chi ti è più caro.
Ciao ragazzi, i complimenti sono d’obbligo. Volevo sapere che musica state ascoltando in questo periodo? Mi potete dare qualche consiglio su chi ascoltare? Ciao, grazie e FOREVERGANG!!!! (Paolo)
Ciao Paolo,
Marino: Ascolto Dylan, tanto e tutto Dylan da “John Wesley Hording” a Pat Garret & Billy the Kid” e… quello che mi capita a tiro del vecchio guru d’America. I Pogues vedi “Rainy nigth in Soho” o “Summer in Siam” li ascolto con mia figlia, che ha due mesi, prima che si addormenti…
Sandro: Fermin Muguruza (“FM99.00 Dub Manifest”), Social Distortion (“Live at the Roxy”), Traffic (“On the Road”), Steve Earle (“El Corazon”), Jimmy Page & the Black Crowes (“Live at the Greek”), Pearl Jam (“Vitalogy”), La Macina (“Marinaio che vai per acqua”), The Orobians’ (“Jamaican Tunes”), Bob Dylan (“Another side of Bob Dylan”), Mekons (“Fear and Whiskey”), Big Audio Dynamite (“This is B.A.D”), Keith Richards (“Talk is Cheap”), Link Wray (“Live at the Paradiso”), Billy Bragg (“Talking with the taxman about Poetry”), The jesus and mary chain (“Automatic”), The Allman Brothers Band (“Eat a Peach”), Neil Young (“After the gold rush”), The Smiths (“The world won’t listen”), The Pogues (“Rum sodomy & the lash”), Leonard Cohen (“Song of L.Cohen”), Sonny & Cher (“Original favorites”), Mink De Ville (“Le chat bleu”), Linton Kwesi Johnson (“In Dub”), Redskins (“Neither Washington nor Moscow”), Dick Gaughan (“True and Bold”), Easterhouse (“Contenders”), Jimi Hendrix (“Rainbow Bridge”), Art Ensemble of Soweto/America (“South Africa”), Henry Kaiser & David Lindley (“In Madagascar”), John Trudell (“Blue Indians”), Allen Ginsberg (“The ballad of the skeletons”), tutti una volta al giorno dopo colazione…
Ciao Marino e ciao Sandro. Che dire se non: “Ce l’abbiamo fatta!!!”. La Wea vi ha lasciato liberi! Ora che si aprono davanti a voi nuovi orizzonti avete già idea di come sarà il futuro? Avete già in mente un disco nuovo? Comunque sia avrete sempre il nostro appoggio incondizionato! Un abbraccio! Paolo
Ciao Paolo,
“Il futuro non è scritto” per fortuna! Come ho già detto ad altri noi ci sentiamo come… “quando i cani corrono liberi”, “When the dogs run free”, una vecchia canzone di Dylan. Con una grande energia, con una gran voglia di realizzare molti progetti. Non un disco ma tre, quattro anche sei… perché no?
1) Un live magari doppio supportato forse da un video, cortometraggio e un libro fatto di foto, accordi di canzoni, tracce del passaggio o delle “stazioni di una Passione”…
2) Un disco con La Macina fatto di nostre canzoni e di canzoni che fanno parte del repertorio di questo straordinario canzoniere di musica popolare marchigiana guidato da più di trent’anni da Gastone Pietrucci. Un folk-rock con un gruppo composto da nove elementi
3) Un disco “politico” o meglio di parte cioè partigiano. Fatto di molte collaborazioni con artisti italiani e non. Ci sarà ancora Erri De Luca con un suo testo inedito.
4) Una collaborazione ad un disco fatto da molte band, da un “Mucchio Selvaggio” di gruppi italiani che coverizzano delle nostre canzoni. E’ un’idea di Francesco Grillenzoni dei Tupamaros e sarà lui a curare questa produzione. Sta cercando alleati…
5) Sandro ha iniziato a lavorare ad un CD con i tanti gruppi che ci sono qui, in paese a Filottrano. Un specie di Filottrano City Rockers”.
6) Per il disco nuovo, quello dei Gang vorremmo aspettare la fine dell’anno e fra una pausa o meglio un ponte e l’altro cominciare a registrare.
7) Intanto vorremmo lavorare molto di più attraverso i siti Gang quello di Roberto e quello di Marco e di intasarli con sempre nuove “cose”… Contribuire ad accelerare un percorso di crescita. E su internet sarà un oceano nuovo e vogliamo anche lì fare una bella nuotata!
Grazie Pà per “l’appoggio” che ci vuole, ci è utile ora più che prima soprattutto se ci aiuta a migliorare a diventare più organici, più vicini, e ci racconta nuove storie. Un forte abbraccio!
Ciao! Sono una vostra fans accanita! ero al concerto di quest’estate a Trisobbio (AL). Vorrei sapere qualcosa in più di questo viaggio, di questo treno rosso. Grazie e…”sono giorni nostri…”. Katia
Ciao Katia, il “Treno Rosso” è una “Missione Impossibile” considerate le circostanze, le difficoltà, i problemi insormontabili, gli scazzi…. Un sogno, un piccolo grande sogno. Ma perché non buttarla lì, come un messaggio in una bottiglia? Buttarlo nell’oceano dell’apatia, della rassegnazione, della rinuncia che ci circonda. Perché non accendere un fuoco o almeno non provocare la scintilla che può divorare la prateria? E così abbiamo fatto e stiamo facendo. Un Treno di Festa che vada su e giù per l’Italia con una gran bella “compagnia” fatta di acrobati della parola, fumettari, profeti da “strapazzo”, musicanti e chi più ne ha… un’Armata Brancaleone. Un Treno che passi per molte scuole italiane perché ci sia una risposta alla provocazione fascista di restaurarla, di “bruciare” i libri, i professori (poi sarà la volta degli studenti) di “sinistra”. Una Festa itinerante perché di comizi, assemblee, occupazioni, cortei già ce ne sono ed è bene che ci siano ma a noi manca una Festa. Per fermarli stiamo lavorando a questo “Treno Rosso” e non è detto che non diventi presto realtà.
-Il cosidetto “popolo di Seattle” o “antiglobalizzazione”, ecc. è un movimento al quale credo i Gang siano vicini, ma è un movimento del quale vi sentite parte? (è diverso…); ha ancora senso parlare di “apparteneza”?
-Avete visto il film “I 100 passi”? (è una storia che sembra uscita da una vostra canzone… o viceversa….)
-Perchè sulle marche delle vostre chitarre, a volte, mettete del nastro adesivo nero? (questa è breve… me la sono poi meritata…)
Max’73 (Bologna) fotografie, reportages e boicottaggi vari….
Ciao Max, tre domande, chiedi troppo… poi non appena avrò due minuti mi farebbe piacere fare due chiacchiere sul “Treno Rosso” e i tuoi legittimi dubbi e perplessità… A presto. Intanto non mi piace parlare di un movimento etichettandolo, mettendolo in scatola come fanno i mass-media per comodità poiché significa ridurlo ad un “baraccone” utile solo alla spettacolarità dell’informazione. Falsarlo. Ci sono migliaia di movimenti che si oppongono tenacemente e da anni alla “globalizzazione” e al “nuovo ordine mondiale” vedi Brasile, Perù, Messico ma anche in Europa… movimenti che mettono le ali a quella cultura internazionalista caratteristica delle sinistre eretiche. Tanto per dire chi si rifà alla “Teologia della Liberazione” è uno di questi. Noi sentiamo di appartenere a questo fiume che continua la sua “lunga marcia” verso l’oceano. Non mi sento parte del circo della politica, questo no. Mi sento di essere e di appartenere a quella realtà che erige da molte parti del pianeta quella stessa “Barricada” di sempre. Insieme a chi lotta non per la presa del Potere ma per la Giustizia, la Pace, la Libertà, la Democrazia.
Ciao mitici, volevo chiedervi semplicemente che significato date al vostro capolavoro ” Bandito senza tempo”. Grazie e che la lotta continui! Massimo
Ciao Massimo questa tua domanda me la sono sentita fare qualche centinaio di volte, significa che c’è molto “affetto” per “Bandito senza tempo”… Ed io do, sempre, la stessa risposta o meglio non ne do alcuna. Le canzoni che a me piacciono di più sono quelle che riescono a creare o a ricreare un territorio, una pianura d’erba, una spiaggia…dove ci si può ritrovare. Magari dopo un lungo viaggio e dopo che ognuno ha percorso strade diverse. Bandito senza tempo è un incrocio fatto di memoria e quindi capace di accendere un immaginario questo è il poco che so. Quando l’abbiamo scritta eravamo alla ricerca, eravamo sulle tracce del nostro modo di intendere il rock’n'roll e ci siamo trovati a casa. Il resto non lo so lo imparo ogni volta specchiandomi negli occhi di chi la canta con me dal vivo…e sento che sono nuovamente a casa. Una pacca sulla spalla! e Grazie! anzi Grrrrrazzzzie! e Buona Fortuna!
Cari Gang finalmente è giunto il giorno dell’ indipendenza!!! Vorrei sapere che cosa ne è stato della registrazione del concerto di Monsano con La Macina e se potremmo gustarne alcuni brani nel Cd dal vivo che dovrebbe uscire il prossimo anno (a proposito come minimo dovrebbe essere doppio per rappresentarvi e tra le canzoni vi pregherei di inserire “Vorrei”, ovvero – come dice un caro amico che “osa” proporvi in radio – la più bella canzone d’amore di sempre!!!) Ancora grazie per esserci, per mettercela tutta, per farci innamorare e farci incazzare. Insomma per rendere vivibile un mondo che a volte sembra essere sempre più lontano dal nostro sentire. Forse ci vedremo a Sesto San Giovanni per ricordare il giorno della memoria. Per me che collaboro con un Istituto storico della Resistenza il concerto acquista un valore ancora più importante. A presto dunque in attesa che il treno rosso si fermi ad ogni “stazioni di una passione”… Andrea
Ciao Andrea grazie per le tue parole, per la stima e l’affetto nei nostri confronti e del nostro “lavoro”. Abbiamo in mente di realizzare un cd con La Macina in studio e penso che ci riusciremo in Primavera. Invece un altro progetto è un live fatto soltanto di nostre canzoni anche questo da realizzare durante il 2001. Ci si vede a Sesto San Giovanni il 26 Gennaio sopra e sotto il palco. Tieni Duro e Resta Vivo! Auguri !
Un ciao e un grazie davvero di cuore a Marino e Sandro per l’esempio di onesta’ e coerenza dimostrate ancora una volta nella vicenda WEA! (tra l’altro perché non rispolverare NOT FOR SALE nei prossimi concerti, viste le circostanze?) La mia domanda: che ne e’ stato del pezzo TRE UOMINI DI TROPPO (che io personalmente non ho mai sentito), che so essere stato escluso da CONTROVERSO? C’e’ speranza di sentirlo in futuro dal vivo o su qualche nuovo disco? Un Grazie e un saluto dalla nebbiosa pianura. Davide
Ciao Davide, purtroppo questa barbarie giudiziaria ai danni di Sofri Bonpressi e Pietrostefani continua e purtroppo “Tre uomini di troppo” ancora resta attualissima. Se la vicenda non avrà un esito diverso da quello attuale noi abbiamo intenzione di mettere questa canzone in un cd fatto di e con molte collaborazioni. Un cd o meglio una “sporca dozzina” di canzoni con le quali vorremmo fare il punto sulla canzone politica italiana e non… Ma speriamo che non ce ne sia più bisogno di cantare “Tre uomini di troppo” né per i tre in/giustiziati né per altri… Da questa collina anch’essa stasera sepolta dalla nebbia, come la tua pianura; ti Abbraccio!
Ciao ragazzi, sono Remo di Parma (…quello alto alto che sa i testi !!!….) purtroppo gli impegni di neo-padre e di lavoro non mi hanno permesso di seguirVi nel tour estivo come avrei voluto, ma sono sempre qua, attento a tutto quello che Vi coinvolge. Ho letto ora la grande notizia della ritrovata “LIBERTA’” da quella massa di idioti…ben fatto e mi fa piacere che qualche soldo sia entrato nelle vostre tasche (Marino, i pannolini costano…lo sai benissimo anche tu !!!) Ok, la domanda…tra tutti coloro che avete incontrato in tutti questi anni (incontri occasionali, collaborazioni, colleghi…insomma tutti compresi…) chi è la persona più “bella” che avete incontrato e che maggiormente vi ha lasciato un segno ? Beh, ne avrei tante tante altre…chissà che in un futuro non ci sia davvero l’ccasione di due chiacchiere davanti a un buon bicchiere di vino come prospettato alcuni anni fa ! Ciao ragazzi, tenete duro…la coerenza è una qualità bellissima quanto difficile… In bocca al lupo e a presto ! Remo (con Clarissa e la piccola Greta)
Ciao Remo, finalmente! ci manchi eccome. Anzi, mi manchi; con l’età che avanza la memoria fa brutti scherzi e non avere un punto (alto) di riferimento come te è…una mancanza, che si sente. Di persone belle tante, tantissime e una per tutte non saprei. Dovrei fare un nome che conosci, che sia nota…ci penso un po’. Intanto posso dirti che, non so perché, ma ricordo le case, gli appartamenti, i posti dove abbiamo mangiato, dormito; diviso un aspetto privato, anche intimo con quelle persone.
Le foto appese ai muri, i souvenirs portati a casa da un viaggio…La realtà di Colere(Bg), Ezio la sua famiglia, la sua casa con una finestra sulla montagna. La trattoria della madre di Marco. a Roddino( Cn) e poi il “Barricada cafè”, Giovanni, Fabiola sua moglie e i figli, stupendi, Massimo Candini, o Simone di Bologna, Azelio, la fam.Tellini, Muzi e”signora”, Roberto Carlini uno in gamba ma veramente. Paola e Scopa…Dovrei continuare all’infinito e Max il Grande Capo del Mucchio Selvaggio. E poi la banda, anzi la Banda Bassotti, Billy Bragg, un compagno; centinaia di band! E Francesco con i Tupamaros, Marco Mezzetti con ora i Riff Raff, ma aldilà di tante facce, sorrisi, n.t., fax, indirizzi, ricordo bene l’incontro con Adriana Zarri, come me l’aspettavo, una nonna bellissima e uno degli ultimi fra i più bei incontri, quello con Erri De Luca. Speciale nella sua disarmante nobiltà. Fabio Cutri di Milano un cavaliere senza tempo uno vero, della Tavola Rotonda e Lele di Genova, con la sua anima bella che non trova pace. E se cominciassi ad andare indietro con gli anni non finirei più. Però se dovessi scegliere uno solo allora gli occhi, lo sguardo di Erri De Luca me li fa vedere tutti insieme in una volta sola. Ecco lui assomiglia a tutti, i tanti occhi belli e i sorrisi che ho incontrato in questi vent’anni. E di questo mi sento privilegiato, onorato, fortunato. Sono fortunato!
Ciao fratelloni ! sono ancora Remo…beh l’occasione era troppo ghiotta…vi ho già fatto una domanda ma spero che il buon Robby mi passi anche questa, anche se forse è banale…il pezzo preferito, quello a cui ognuno di Voi è legato maggiormente legato di tutta la vostra discografia. Beh, grazie ancora e ciao ! Remo Gandolfi
Remo, ancora una domanda? Non è il pezzo più bello o meglio riuscito della nostra discografia ma quello a cui sono più legato è “Il Re Bambino” a parimerito, quasi, con “Il Buco del Diavolo”. Remo, per finire tanti auguri, complimenti e felicitazioni da un neo-babbo come te. La mia si chiama Clara; poi per quando ci si vedrà preparati a uno scambio culturale su ninne nanne, cambio pannolini, pappette ecc ecc…
Era il luglio del 1989 quando abbiamo visto il nostro primo concerto dei Gang da fans (l’anno prima ci innamorammo della loro musica durante l’ultima edizione della manifestazione musicale Rock Roads a Giulianova). Dopo undici anni d’attesa finalmente l’evento si ripete. Abbiamo avuto il piacere di conoscervi e parlarvi e ancora adesso non ci sembra vero. Dopo il concerto di agosto a Silvi Marina l’incantesimo si rinnova il 2 dicembre a Pescara; il nostro primo concerto all’aperto invernale. Splendido. Parlare dei Gang è per noi come parlare di una parte di noi stesse, una parte senza la quale vivremmo lo stesso sì…ma non sarebbe la stessa cosa; ciò premesso le domande che vorremmo rivolgervi tenderebbero ad essere le stesse che si farebbero ad un amico: quali sono i libri che leggete, i fumetti che vi piacciono, i film che vi hanno fatto emozionare, i programmi TV che seguite, i dischi che ascoltate, cosa vi piace mangiare, chi sono i vostri migliori amici, come sono i rapporti con i vostri genitori…ma sappiamo che non è il caso quindi vi salutiamo con infinito affetto aspettando il prossimo incontro. Grazie per le emozioni che ci regalate e VOI siete stati come primavere!!! Buona fortuna. Diana e Patrizia
Ciao Diana e Patrizia le vostre sono una montagna di domande e rimando le risposte (alcune) al prossimo concerto, al prossimo giro dalle vostre parti. Mi ricordo benissimo…siete due adorabili sorelle, avete tutti i cd dei Gang perché li ho autografati e ve li ho dedicati; abbiamo parlato anche di Bertinotti e resto della stessa opinione: dovrebbe allargare alle realtà di movimento che transitano i Rifondazione… poi ci siamo salutati in fretta perché era proprio freddo freddo a Pescara. Quanto alle vostre parole ( troppo gentili, esagerate) noi ci sentiamo sempre in debito rispetto all’energia che ci regalate, noi cerchiamo di fare del nostro meglio trasformandola in canzoni. Ci proviamo a rispondere velocemente.
Sono da tempo latitante da tutte quelle gioie della vita come cinema, libri, musica poi ora con la bambina se ho un po’ di tempo lo passo con lei… ma:
Libri: gli ultimi Mario Rigoni Stern “Inverni Lontani” “Sentieri sulla neve”; Nick Hornby “Un ragazzo” “Alta fedeltà”. Più che altro rileggo Balducci “La terra del tramonto” tutto Erri De Luca, Don Chisciotte, I Vangeli e …”Il piccolo Principe”.
Film (i preferiti): “Apocalypse Now” tutto Sergio Leone, Bunel, Scorsese, Loach, Kusturika: “Il tempo dei Gitani” é meraviglioso e Pasolini tutto ! Wenders resta nei miei occhi a lungo ma non mi innamora.
Fumetti: non sono un appassionato ma Pazienza è il cantore per eccellenza della mia generazione, vola più alto di qualsiasi altro e “commuove”.
Gli amici: li vedo poco, di rado, troppo poco ma ci si sente spesso e si progettano insieme chissà che “rivoluzioni” ma alla fine non si fa mai quasi niente. E’ il nostro modo di relazionarci. Fra i tanti se non vedo i “Bucks Boogie” (sono una band di Macerata) ogni tanto mi mancano. A loro voglio veramente bene.
I Genitori: viviamo tutti nella stessa casa che è grande quindi non ci diamo fastidio…mio padre lo vedo tutti i giorni, negli ultimi tre anni è la persona con la quale sto più di tutte le altre perché con lui, che è muratore, in pensione, metto a posto una casa in campagna. E’ una vita che ci siamo sempre sfiorati, ora finalmente ci si conosce meglio. Sono veramente fortunato, questo o posso dire aldilà di mille incomprensioni, conflitti a loro devo molto in termini di affetto, di educazione, di confronto. Oggi sono diventato più grande di ieri e so riconoscere riconoscermi quindi va tutto molto meglio di prima. E con i miei genitori ho condiviso e continuo a condividere parte della mia vita. E’ la mia radice, la mia famiglia d’origine. E’ parte di me come io di loro.
I Dischi: sento sempre troppo poco rispetto a quello che vorrei… Dylan, uno per tutti, non passa giorno che non ascolto una sua canzone. In questo periodo viaggio fra “John Wesley Harding” e Pat Garrett e Billy the Kid”. Eppoi gli amori di sempre Clash, Pearl Jam, Springsteen, Woody Guthrie, Muddy Waters, Who… Un bacio anzi quattro.
Ciao ragazzi, scusate il ritardo ma sono tornata ieri! Ho solo una domandina carina carina per i nostri cari Gang, e in particolare per MARINO, ed è questa: se è vero che mi chiamo PERFIDIA la mia non può che essere la solita “Si può sapere quando metterete piede sull’isola Sarda e collegherete i cavi agli amplificatori per fare un semplicissimo CONCERTO IN SARDEGNA!?”.Con tutto il bene che vi voglio vi mando un BACIONE…grazie… PERFIDIA
Ciaaoo Perfi, questa estate! o no? non dipende da noi ma soltanto dalla buona volontà degli organizzatori. Se riuscissero a mettere due, o meglio tre, date insieme non ci sarebbero problemi, ma fino ad ora ci è stata proposta sempre una sola data per volta. Poi tu sai che io non prendo l’aereo…significherebbe fare su e giù con il traghetto per tutta l’estate. E allora? Da parte nostra tutta la disponibilità; della Sardegna abbiamo ancora un bellissimo ricordo. Insomma non costringetemi a volare io tengo molto alle mie paranoie e visto che mi è rimasta soltanto questa, il terrore di volare con l’aereo, perché non me la volete lasciare? Un bacio più grosso, ma molto più grosso del tuo.