Da “Il dizionario della musica italiana”:
GANG: Nati a Filottrano (Ancona) come formazione rhytm’n'blues, dopo una breve esperienza coi Ranxerox con cui partecipano al I° Festival rock italiano, nel 1980 adottano il nome di Paper’s Gang, fino al definitivo Gang nel 1983. Red, Johnny Guitar, Buster e Bum Bum (la scelta dei loro nomi da battaglia è politica: i Gang vogliono cancellare i nomi da “schiavi”, come sosteneva Malcom X) incidono un primo mini-Lp autoprodotto, TRIBES’ UNION, accolto da entusiastiche recensioni della stampa specializzata. Dopo una sostituzione nell’organico (El Kid al posto di Buster) i Gang publicano un 45 giri per la High Rise con l’emblematica AGAIN THE DOLLAR POWER sul lato A e un ottimo rifacimento di IT SAYS HERE di Bill Bragg sul lato B. Ma è soprattutto grazie a un’intensa e coinvolgente attività dal vivo che la band assume il ruolo di guida del nuovo rock italiano. La consacrazione giunge sul finire del 1987 con BARRICADA RUMBLE BEAT, un lavoro compatto e aggressivo che risulta l’album di produzione italiana più venduto nel 1988.
REDS (aprile 1988) è prodotto da Paul Roland, figura di culto della nuova psichedelia britannica. Con esso, i Gang, nel frattempo ridotti a tre elementi, si scollano di dosso gli accostamenti ai vari modelli e interpretano il rock in modo originale senza abbandonare i testi di denuncia sociale e politica. Il disco si segnala anche per una personale e inedita utilizzazione di suoni e stumenti provenienti dalla tradizione popolare italiana.
Nel 1989 partecipano al progetto “Union”, rilettura della canzone italiana attraverso nuovi stili del rock italiano, interpretando “Musica ribelle” di Eugenio Finardi. Fortemente influenzati dai Clash, i Gang hanno saputo crescere e maturare, anno dopo anno, disco dopo disco. Nati poveri in provincia, “là dove solo il rock’ n’ roll ti faceva sentire come tutti gli altri”, hanno accettato il ruolo di portavoce di un combat-rock diretto e spesso crudo, privo di orpelli, incuranti delle accuse di ingenuità ideologiche.
MASSIMO COTTO