“Sperare contro ogni speranza!” – Gli auguri di Marino Severini per il 2012

BUON ANNO Companeros!
Come da consuetudine, con il solito e imperdonabile ritardo, vi invio il mio saluto augurale.
Un altro giro nel Cerchio del Tempo è cominciato, che sia per voi soprattutto un Buon Viaggio!!!
Che possiate trovare le Strade Giuste, magari difficili da percorrere, magari deserte e poco affollate, magari secondarie…. ma che siano sempre quelle strade che fanno la Via dei Canti, quella che ci ha fatto incontrare e scoprire. Per porgervi il mio augurio vorrei condividere con voi un dono che ho ricevuto a Natale. Un libro di poesie scritte da Angelo Casati, un poeta che non conoscevo. A regalarmelo è stato un prete “ragazzo”, don Emiliano Straccini di Fara San Martino, un posto bellissimo in provincia di Chieti.
La poesia si chiama “I Volti degli amici”-

 

I  volti degli amici
sono come La Terra promessa
pochi metri
di zolla nera e feconda
che conosco palmo a palmo,
come il ramificarsi
delle vene su una mano.

I volti dei miei amici
sono come lo specchio del tempo.
Li interrogo in silenzio la sera:
negli occhi s’è fissata
e ancora vive, tutta,
l’avventura di un giorno:
ancora inseguono
scomode immagini,
come mozziconi
che nessuno osa spegnere
in ceneri di indifferenza
Dilaga nella piega
degli occhi
la lotta dei disperati,
l’amore dei folli,
questo nostro sperare
contro ogni speranza

Sui volti dei miei amici
ripercorro ogni giorno
il sentiero inquieto
delle nostre domande
senza risposta.
Unica certezza
-tra sabbie e deserti
di scelte provvisorie-
il Cristo Presenza e Assenza,
vicino come la carne
di uno sposo,
e atteso nella notte
con fiaccole
che faticano al vento
quasi fossero
sul punto di morire.

E noi, amici?
Noi chiamati
a rischiare la notte,
a decidere al buio
-quando fioca è la luce-
per un cammino o per l’altro.
Perché non parli, o Signore?

Nostra nuova condizione
è non sapere e sperare
contro ogni speranza
Volti dei miei amici
volti senza presunzione,
immagine
della speranza dei folli.
Volti dei miei amici,
la terra del domani.

 

Non me ne voglia qualcuno per aver scelto le parole di un uomo di fede per il mio augurio.
Chi mi conosce bene sa che da anni “cerco” l’incontro fra la tradizione cristiana e quella socialista o comunista italiana, quindi ciò che è  “Signore” per l’uomo di fede è “Unità” per chi se ne  sta fuori dai Cancelli del Paradiso. Per entrambi ciò che resta sacro e inviolabile è L’Umanità come Uno che racchiude tutti e tutto, ciò che ci supera e che ci è limite. Scusate questi teologismi volgari e vogliate soprattutto apprezzare la Buona fede che c’è in questa bellissima poesia, più che pre-giudicare.
Ho scelto queste parole perché il sentimento comune che oggi avverto e che ci è proprio è questo “sperare contro ogni speranza”. Ed è proprio da questo punto che si può e si deve riprendere al più presto il Cammino. E a nutrire la nostra Speranza (che è indispensabile ad ogni  volontà di Lotta) sono stati da sempre due generosi seni, quelli del Sogno e della Coscienza. Sappiamo bene però che fra le Terre Nostre, quelle della  Speranza, del Sogno e Della Coscienza e quelle della Realtà e della Storia occorre costruire quel Ponte che è la Politica. Non c’è verso e occorre farlo subito, adesso! Qui! E occorre una Grande Forza per farlo. Quella che solo l’Unità ci può garantire, e per quella noi oggi dobbiamo LAVORARE. Non vorrei scadere nel solito lamento a proposito del “governo”, della crisi, della caduta dell’impero finanziario mondiale…. Se con Berlusconi e la sua cricca potevo anche, come ho fatto per anni, azzardare una qualifica “nobile” e ispirata addirittura a Pasolini, come quella di “ciurma da tribunale”..con questi posso solo dire che sono dei veri e propri PEZZI DI MERDA! Fine delle trasmissioni.
E aggiungo tanto per chiudere qui che, se una volta quello che sta accadendo lo facevano fare ai militari (quando c’era un popolo capace di lottare per la democrazia e aveva la forza per farlo) oggi lo fanno i banchieri o meglio lo fanno fare a questi professorini per conto loro. Con la complicità silente di tutte le bande che si sono appropriate illecitamente del Parlamento di questo paese. Compreso, e per primo, l’applauditissimo “presidente della Repubblica” Napolitano. Un Migliorista!!!! E basterebbe questo per dire tutto quello che in proposito non è stato mai scritto, neanche dai tanti coraggiosi opinionisti de noantri…cioé la storia vera di una corrente del partito comunista italiano come quella dei miglioristi. Ma questa è un’altra storia, o no?
Avrete capito benissimo che io ho chiuso con qualsiasi confronto dialettico o meno, con questi “governanti” e con le ragioni che sostengono a proposito del loro operato. Basta! una volta per tutte BASTA con questa logica paralizzante, asfissiante che ha il solo scopo di esaurire quelle poche forze che ci restano, e farci divorare dalla paura del futuro o peggio ancora consegnarci come ostaggi. A questa rapina messa in atto dal governo e dai suoi alleati occorre rispondere adeguatamente esoprattutto bisogna ostacolarla, fermarla, respingerla ad ogni costo e con ogni mezzo. Finisce qui ogni altra valutazione sui fatti che stanno accadendo. Torna imperante il quesito di sempre: Che Fare? E già mettere l’accento sul bisogno di Fare è un primo passo. Fare il Ponte che ci siamo detti, riprenderci la Politica per tornare a guidare le sorti di questo Paese. Certo, perché una cosa deve essere chiara, questo Paese è il Nostro Paese. E dopo anni e anni in cui molti di noi si sono dedicati giustamente alle cause di paesi e popoli come quelli della Palestina, o del Chiapas o del Kosovo ecc. ecc. ebbene ormai abbiamo capito e per bene che se veramente vogliamo essere utili a queste cause a  questi popoli che ci sono fratelli, allora dobbiamo riprenderci il Nostro Paese. Come? Riaffermando con una grande battaglia culturale la storia comune che significa affermare una identità, l’unica che ci permette una relazione. La lotta di liberazione, la Costituzione, il movimento operaio italiano, tradizione cristiana, quella socialista e cultura delle Minoranze, sinistre eretiche, movimento delle donne le subculture della Strada….Da questa storia comune, una volta riaffermata, rivitalizzata si deve ripartire per riscoprire le fondamenta democratiche di questo nostro Paese. Sì, perché da anni la sinistra tutta per prima ha costruito sulle macerie, sulle rovine e allora eccoci qua…anche quando questa “ricostruzione” veniva fatta con le migliori intenzioni si è sempre rivelata alla prova dei fatti niente altro che un ulteriore accumulo di macerie e di rovine, crollo dopo crollo.
Ripartire dalle fondamenta, e spazzare via tutte le macerie e denunciare i responsabili di tali opere fatiscenti. Rivolgendomi al popolo della sinistra, per quello che resta, dico fermamente che ogni progetto di Unità passa per un punto fermo e indiscutibile: che la partecipazione al governo Prodi e quella alla guerra del Kosovo sono stati degli sbagli enormi a cui si deve riparare e al più presto cominciando con l’esclusione da qualsiasi incarico di responsabilità di coloro che commisero quegli errori e contribuirono alla disfatta di una cultura di sinistra e democratica di questo Nostro Paese. Da qui si può ripartire ma senza questi “spavaldi condottieri” con o senza le organizzazioni politiche o sindacali della sinistra storica, saranno loro che dovranno scegliere da che parte stare non noi. Noi dobbiamo dimostrare con i fatti che l’urgenza è quella del grande Fiume e che tutti gli affluenti devono oggi trovare il pensiero e l’azione utili a tale scopo. Sfociare!!!! Pena la secca, la palude, le sabbie mobili. So bene che molti di voi si trovano bene nel piccolo pezzetto di terra che abitano e che curano con grande fatica, ma tutti avete capito bene e fino in fondo al cuore che sono arrivati i predatori sul vostro confine e da soli non ce la farete a tenerli alla larga. Prendere coscienza di ciò è già un primo passo, Avanti! Facendone uno indietro, senza dubbio.
Farsi ricattare dalla cosiddetta crisi è suicida, Quale crisi? Perché pagarla noi che non l’abbiamo provocata….La verita’ è che ci tengono in ostaggio e per dirla tutta occorre ammettere che le catene ce le siamo messe da soli. Con i nostri modi di vita, col fatto che non siamo da anni e anni più in grado di partecipare alle decisioni Grandi che riguardano tutto un Popolo e un paese ma ci siamo adattati alle nostre piccole “stanzette”, a lavori non tanto e non solo precari, ma che non servono a niente se non a procurarci la sopravvivenza..siamo pian piano diventati Tonti! E da questo torpore bisognerà svegliarsi e presto. E’ venuta a mancare in noi la Visione Grande, unificante, il pensiero autorevole, il Grande Sogno!!!!!
Lo so, sono andato fuori dalle righe e forse troppo. Per rientrare vi annuncio però che ho intenzione di aprire attraverso questo sito un dialogo e un confronto con voi tutti, una finestra aperta….magari ogni 15 giorni o un mese e se vi va, possiamo scambiarci delle opinioni più esaudienti in merito a ciò che ci accade e ci riguarda, con lo scopo di Risvegliarci, per lavorare insieme alla Nuova Coscienza!!!! Magari Roberto Carlini potrebbe aprire e battezzare questa nuova rubrica e inserirla nel sito. Ditemi voi.
Prima di lasciarvi vorrei però tornare a noi, al nostro territorio, quello battuto dalle Vie dei Canti.
Anche in questa occasione come per altre precedenti ribadisco l’invito ad alzare la Nostra Tenda in  Riva al Fiume. Fine settembre o anche prima, un posto dove ritrovarci per un Grande Complotto. Per finalmente fare e iniziare un nuovo corso rispetto alla battaglia culturale che molte bande munite di chitarre batterie campionatori ecc. ecc. continuano a intraprendere nonostante le circostanze avverse e sempre più difficili. Un incontro sotto la Tenda per trovare una strada unica e comune per continuare a Viaggiare. La mia chiamata anche stavolta non è rivolta a chi ha già, ma a chi non ha se non il bisogno di costruire per tutti e non solo per se una Strada Nuova e Grande per Viaggiare!!!! Per incontrare, scoprire, creare, lontano dall’impero e dal pensiero unico della Merce e del denaro. Io ci sto, ma ad un patto: niente telefonini, niente telecamerine, niente computerini, e nessuno che venga per conto di un qualche “comunicazione di massa”… niente di tutto ciò, sennò fatelo da soli. Niente di tutto ciò ma…. Un film, Un disco, Un libro anche fotografico, Un UNO che ci racconti tutti e tutti insieme. Allora si che anche noi, Ultimi e quindi Primi nella Lunga Marcia, sapremo riprendere il passo e partecipare ad un Nuovo Cammino. Magari riscopriremmo di Noi un ruolo, un’organicità nuova direbbe Gramsci…fosse quella di cui abbiamo realmente bisogno più che di un’agenzia, una casa discografica anche indipendente, di un distributore… Vuoi vedere che il nodo da sciogliere è proprio quello: l’organicità! Vi aspetto all’ Incrocio dei Tempi! Chi sostiene il contrario oggi non è più credibile, ed è tempo ormai di rivedere anche molte scellerate posizioni, un pò di autocritica non guasterebbe rispetto all’assoluta devozione e fiducia nei mezzi di comunicazione di massa, primo quello di internet…a proposito vi ricordate soltanto poche lune fa quando molti di voi istigavano gruppi musicali a lanciarsi su  MySpace. Se non eri su My Space non esistevi, non contavi…me l’hanno detto in tanti..e adesso? Che My Space è un pozzo nero dove sono stati sepolte migliaia e migliaia di creatività di aspirazioni di lavori…nessuno che dice una parola in merito, nessuna parola su questo inganno su questa trappola su questo massacro culturale….ma tutti a far finta di niente, tutti a squagliarsela su…facebook!!!!!
Se sbagliare è umano perché..perseverare!? Anche l’ultimo dei diavoli si ammazzerebbe dalle risate, o no?
Non mi resta che abbracciarvi tutti in una volta sola e darvi appuntamento Sulle Strade, le Nostre!!! Buon Viaggio!
Vi aspetto all’Incrocio dei Tempi!

SPERARE CONTRO OGNI SPERANZA!!!!

Marino Severini

5 Commenti
  1. bravo Marino da sempre ti(vi) seguo con affetto e con stima.facciamocelo buono questo anno ! e seguendo i tuoi consigli e quelli di ernst bloch pratichiamo IL Principio Speranza!!!!

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  2. l a vita è bella

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  3. mio caro Amico,mon vedo l’ora di riabbracciarti,sei un fuoco acceso in una notte d’inverno,mi scaldi il cuore come solo il mio amore sa fare.Mi dai forza e speranza.Ci vediamo il 4 sulle Vie dei Canti,e canterò con te,sottovoce,per non disturbare.Grazie!

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  4. Marino come sempre getta il seme… il suo popolo raccoglie la speranza… auguri e a presto!!!

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  5. Marino non è mai troppo tardi per il “sermone augurale”.
    Grazie per questo dono, sei ancora una volta sulla “strada giusta”(sarà un caso ma stiamo facendo la stessa ricerca).
    Sono pronto per alzare la Nostra Tenda in Riva al Fiume e puoi contare su di me per il libro, però non una mera documentazione fotografica ma visioni, sogni, illusioni, frammenti, bagliori e “speranze contro ogni speranza”.
    Ci vediamo sabato a Roma sulle Vie dei Canti.
    Un abbraccio forte e grazie di cuore!

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