Un ricordo della festa per Paolo del 20-21 gennaio a Civitanova Marche (di Annamaria “Perfy” Cossu)

Un piccolo ricordo della festa per Paolo del 20-21 gennaio a Civitanova Marche…buona lettura…se vi va! :-)
PERFY

Il treno scorre veloce, i miei compagni di viaggio dormono, se mi giro alla mia sinistra dai finestrini posso vedere il mare, in certe zone solo una stradina e un muretto lo separano dalle rotaie che se non allungo la testa vicino al finestrino non le posso vedere e così mi sembra proprio che il treno viaggi sull’acqua…un po’ di schiuma sulle onde che si appoggiano sulla spiaggia, il cielo sereno e un bel sole che si sta abbassando verso il tramonto ci accolgono, abbiamo lasciato nebbia e freddo a Parma, -3 gradi alla partenza, mentre ora all’arrivo a Civitanova Marche saranno di sicuro intorno ai 10…una breve passeggiata fino al B&B, un’oretta per sistemarci e riprenderci un po’ dal lungo viaggio e intorno alle 18.30 ci avviamo verso il locale…Nadia, il Gemello Luppolo Gabry ed io, di buon passo per circa 3km e mezzo di strada a piedi, ci avventuriamo per le strade di Civitanova con la nostra cartina alla mano, ci assicuriamo di essere sulla strada giusta e finalmente dopo una bella salita, un ponte sull’autostrada, tutti rigorosamente costeggiando il guardrail per evitare di essere investiti, ce lo troviamo davanti…il Blues Bikers…eccoci…quando entriamo Francè e Eliseo sono in piedi su un tavolo che sistemano le ultime luci…salutiamo Lara che ci presenta un po’ di facce intorno a noi, si avvicina il Verdini e poco dopo arriva anche Luca…sul palco iniziano a provare gli strumenti…prendiamo posto in un tavolo vicino al palco, ordiniamo da mangiare e aspettiamo l’inizio della festa…verso le 20 vediamo arrivare Fefo e Bruna che si uniscono a noi…sono circa le 21.30 quando salgono sul palco i Machine Gun e ha inizio la prima della due serate dedicate a Paolo…UANAGHENA!!!…Marco Casoni alla voce e chitarra, che è sempre un piacere sentire e sopratutto vedere suonare, Fabio Verdini alle tastiere, Francesco Bigoni alla batteria, Luca Gaetani alla chitarra e Francesco Caporaletti al basso scaldano il palco e accendono l’atmosfera per quella che sarà una lunga e gran serata di rock’n'roll e non solo…tanti i gruppi che si alternano sul palco…a seguire i No Name e i Cheap Tequila…i Mustang con uno scatenato Bigoni alla batteria che urla e canta insieme a Emiliano De Angelis anche lui alla voce e chitarra, gruppo che mi diverte e piace tantissimo sopratutto per la gran carica di energia che ti regalano…è poi il momento dei Pilgrims con Valeriano Prati alla voce, indescrivibile quello che trasmette con la sua voce e la sua mimica, un grande, è la seconda volta credo che lo vedo sul palco per il concerto per Paolo, ma già la prima volta, con un altro gruppo, mi aveva conquistata al primo ascolto e quindi li aspetto con gran curiosità e mi lascio trasportare dalla musica, li ascolto, fotografo, perché sono da vedere oltre che sentire, e canto, alla batteria c’è Luca Ventura, alla chitarra di nuovo Marco Casoni, basso e tastiere a Francè e Verdini e poi sul palco si alternano Bigoni per i cori al primo pezzo e per gli altri due pezzi Mauro Ciarpella alla chitarra, grandi…tocca ai Why Rabbits che ci fanno ascoltare anche un po’ di Led Zeppelin, gran bel suond…qualche nome mi sfugge, perché i gruppi erano davvero tanti, ma se la memoria non mi inganna il palco ai Banda Gastrica ora, o almeno così vengono presentati, con Andrea Mei e il Verdini insieme dietro le tastiere, e sono sempre loro che ci fanno cantare tutti con “Keep on rocking in the free world”…al nostro tavolo si aggiunge anche Marino che chiacchiera con Fefo e poi con Nadia e ascolta i vari gruppi che si alternano sul palco con noi… i Blow Down, molto bravo il ragazzo alla chitarra, del quale purtroppo non so il nome, ci mette l’anima in ogni nota…gli Xanadu con il loro tributo ai Rush, altro gruppo che apprezzo molto conosciuto su questo palco un paio di anni fa…e ancora a seguire i Kill The Rockstar…la serata si avvicina alla fine, mancano pochi gruppi che devono ancora salire sul palco ed è già passata la mezzanotte da un po’, è il momento di Sabina & The Stuff Enuff, grandi, meravigliosi, coinvolgenti, e Sabina che su quel palco è una forza della natura, una voce a dir poco strepitosa accompagnata da tanta gestualità che si rimane per forza conquistati a guardarla cantare e ascoltarli, bravissimi davvero…e adesso tocca al blues, con gli All The Blues, e sul palco prendono posizione Diego Primucci alla voce e chitarra, Sauro Falcetelli alla chitarra, Francesco Caporaletti al basso, Renzo Gnocchini alla batteria e Adriano Galeazzi all’ hammond, anche loro li ho conosciuti sul palco del concerto per Paolo il primo anno, e come mi avevano lasciato senza fiato, in rigoroso silenzio ad ascoltarli anni fa, così fanno stasera, anzi stasera ancora di più perché al chiuso di un locale il suono delle chitarre te lo puoi godere fino all’ultima nota, con Diego e Sauro che si scambiano gli assoli uno con l’altro, e così come il suono dell’hammond di Adriano, vorrei quasi che non finissero mai, l’ultimo pezzo poi Diego lo presenta così “Paolo non era un grande grande amante del blues, però ‘The Thrill is Gone’ e gli gustava tanto suonarla!”, unici, mitici, da ascoltare per ore…la serata si chiude con i Kingstones e il loro tributo ai Rollin Stones…sono le 2.30 di notte e sul palco stanno ancora suonando l’ultimo pezzo, ma salutiamo chi c’è ancora in giro e ci avviamo verso i letti abbastanza distrutti, Fefo e Bruna ci danno un passaggio al B&B e ci diamo appuntamento al giorno dopo…la prima serata di festa per Paolo si è conclusa, alla grande, è stata un susseguirsi di emozioni e di gran musica, a tutto rock stasera, e l’anima e il Cuore si sono riempiti di gioia…a domani…
…il sole che filtra dalle finestre ci sveglia che sono passate le 11 e decidiamo di fare un po’ i “turisti”, intanto su un tabellone leggiamo un termometro che indica 21gradi…un giro per i negozi…un giro al mercato…e il lungomare…ci avviciniamo a sentire il rumore delle onde che si infrangono sul bagnasciuga e a scattare qualche foto…un giro sulle altalene e torniamo verso l’interno…incontriamo Fefo e Bruna, anche loro in versione “turisti”, e ci diamo appuntamento per la sera…ci fermiamo a mangiare un pezzo di pizza e decidiamo di girare ancora un po’ per la città…rientriamo al B&B che sono circa le 17, il tempo per riposarci e prepararci e verso le 19 ci troviamo con Fefo e Bruna e ci dirigiamo al locale…mangiamo qualcosa e prendiamo posto nelle sedie vicino al palco…arrivano anche Gaia e Caterina e aspettiamo l’inizio della serata…sono circa le 20.30 e sul palco sale Andrea Salini per dare inizio alla seconda serata…UANAGHENA!!!…presenta qualche pezzo del suo album tra cui “Terre Lontane” che apprezzo davvero molto e chiude la sua esibizione con “Hey Joe”…cambio palco e spazio ai Rosso Piceno e al loro folk rock, davvero bravi e coinvolgenti e bellissima la voce del cantante…spazio al rock con i Dagored…Marco Sonaglia, quest’anno sale sul palco per farci ascoltare i suoi pezzi, mi piace tanto il suo stile e tra le canzoni mi colpisce molto “Mississipi”, bravo davvero…è il momento di Francesco Di Gregorio e BandaLarga e dietro le tastiere ho il piacere di rivedere Marco Tentelli, è un piacere ascoltarli e mi regalano qualche sorriso con la loro ironia…mi sposto un attimo dalla mia postazione per fare un giretto e incontro Silvia e Filippo, anche loro immancabili in questa occasione e saluto anche Adriano Taborro che avevo intravisto tra la gente, e poi Elena e Giorgio…scambio due parole e qualche commento con Gaia e Caterina e con Fefo e Bruna…la serata va avanti e sul palco con le sue poesie sale Ugo Capezzali e osservo sempre il suo sguardo al cielo mentre recita le sue splendide ed emozionanti parole…poi cambia “veste” e ritorna sul palco in versione punk rock con i suoi Niutàun, aprono la loro esibizione con “Hey ho let’s go” e sotto il palco la tanta gente che si è radunata inizia a ballare e cantare, presentano poi dei pezzi loro tra i quali mi colpisce e piace davvero molto “Terremotosto”, grandi…arrivano sotto il palco anche Davide e Giovanna che saluto…è ora il momento dei FEV, già sentiti altre volte ma stasera mi conquistano in modo particolare, la splendida voce di Luca Taddia, il sorriso di Fulvio “Devil” Pinto alla batteria, Lerry Arabia al basso, Luca Caselli alla chitarra e Gianni Bonanni alle tastiere, suonano stasera i pezzi del loro nuovo album “Nebbia bassa”, rimango letteralmente incantata ad ascoltarli, suoni e parole da ascoltare con attenzione e riascoltare e ascoltare, tra i pezzi “1977″ mi piace in modo particolare ma ad ogni nuovo pezzo è un’emozione diversa, bravi bravi bravi…gli Hombre all’Hombra…mi fermo a scambiare ancora qualche parola con Fefo e con Maurizio dei Marmaja che intanto si è avvicinato al palco…la serata scorre veloce carica di emozioni ed energia…è notte inoltrata e ancora sul palco devono salire diversi gruppi…è il momento di Mez che sale sul palco armato di chitarra con “Son cambiati i tempi” e poi suona l’ormai immancabile “Zone di polizia”, sul palco arrivano i “rinforzi” con Gugo al basso e Jerry alla batteria ed è rock’n'roll…altro cambio palco ed è il momento dei Malavida con formazione rimaneggiata e semi-acustica e mi ritrovo sotto il palco a ballare a braccetto con Fefo per “In fabbrica”…Daniele Biacchessi e i GANG per i “Ciak” dallo spettacolo “Storie dall’altra Italia” sempre molto bravo a coinvolgere e conquistare l’attenzione della gente…i GANG restano sul palco e si aggiungono a loro, Adriano Taborro, Marco Gigli, Roberto Picchio e Gastone Pietrucci, è La Macina con “So’ stato a llavorà a Montesicuro”, pezzo che mi piace molto, l’immancabile e toccante “Sotto la Croce Maria”, tutti gli anni dedicata a Paolo con grande trasporto da Gastone, e per finire le gioiose “La Pasquella” e “Il Saltarello”…e ora è il momento dei Marmaja, l’ultima volta che li avevo sentiti dal vivo era maggio e stavano preparando dei nuovi pezzi, che ora sono un cd dal titolo “7″, e stasera ce ne suonano qualcuno tra cui la splendida “Replay” e l’allegrissima “Se stasera ti va”, mi ritrovo a cantare e a farmi avvolgere dai ricordi e dalla malinconia, sempre meravigliosi e divertenti…si preparano i Ned Ludd, sono fronte palco davanti al microfono in primissima fila, ho di fianco Fefo e Bruna e la gente si fa sempre più sotto, provano gli strumenti, mi lascia con qualche punto interrogativo in testa il batterista che prova con gran veemenza la batteria e addirittura vedo che si toglie la maglietta, e penso tra me e me che l’ultima volta che avevo visto i Ned Ludd non mi ricordavo così tanta batteria nei loro pezzi, sono pronti, Gianluca si avvicina al microfono e dice “Ci eravamo promessi che ci saremmo stati tutti gli anni e abbiamo mantenuto la promessa…questo è il nostro regalo per Paolo!” e partono le infuocate note di “London calling”, resto spiazzata, tutti iniziano a saltare, ballare e pogare, scatto qualche foto e poco prima della fine della canzone scarto di lato per non venire travolta e resto ad ascoltare il gruppo “folk” dei Ned Ludd che ci regala stasera solo dei gran pezzi dei Clash, inaspettati e scatenati ed è magia…torna la calma, ultimo cambio palco della serata, siamo arrivati ai GANG, si sistemano sul palco, prova strumenti, si aggiunge al flauto Guido Frezzato dei Marmaja per il primo pezzo, e come tutti gli anni torna alla fisarmonica e tastiere Andrea Mei…sono le 3.40 quando partono le note di “Kowalsky” che apre il set dei GANG con la sua solita carica di allegria e balli…sono sotto palco con Nadia, Fefo e Bruna, il Luppolo Gabry, Cristiano e Maurizio dei Marmaja, e tra spintoni vari mi godo gli strumenti che vibrano e graffiano il Cuore…”Bandito Senza Tempo” e chiudo gli occhi e li alzo al cielo all’ingresso della batteria che mi scoppia dentro e mi regala grandi brividi ogni volta…”La pianura dei 7 Fratelli”…gli occhi stretti e concertati sulle note a seguire la musica di Francè…”Paz”…gli sguardi e i sorrisi del Verdini e di Mei insieme dietro le tastiere…”Sesto San Giovanni”…gli assoli vibranti di Sandro e l’energia di Luca che picchia forte sulla batteria…un piccolo momento di confusione prima di iniziare “Oltre” con risata generale, ma quelle note mi scaldano il Cuore tutte le volte e mi fan brillare gli occhi…gli sguardi al cielo di Marino, i suoi occhi lucidi, i suoi ringraziamenti…”Comandante” e il gran finale per “I Fought the Low”, ed è bello vedere tutti insieme sul palco, il sorriso di Gianluca, l’energia e la gioia di Ugo Capezzali, la timidezza di Sonaglia e una scatenata Sabina che canta al microfono col Verdini…immagini che ti illuminano il sorriso, il Cuore e che ti porti dentro per Sempre…e la musica si spegne, tanti abbracci raccolgono i miei occhi sopra e sotto il palco…sono le 4.30 circa, c’è chi scappa per andare a dormire e salutiamo Gaia e Caterina, chi per mettersi in strada e tornare a casa e alla prossima a Davide e Giovanna, e via via si incrociano mani e sorrisi, abbracci e saluti…ci fermiamo per un ultimo scambio di chiacchiere e un bicchiere di vino con i Marmaja…si torna al B&B e sono circa le 5.30 quando la testa si appoggia sul cuscino per provare a dormire, ma il Cuore batte ancora troppo forte e la testa gira ancora di musica che ci metto almeno un’oretta a prender sonno…e la serata ora è davvero finita ed è stata una magica festa…
…la sveglia suona poco prima delle 10…sulla strada per la stazione per la colazione…due passi per far passare l’ora e alle 13 circa siamo sul treno verso casa…mi faccio accompagnare dai raggi del sole e dal mare per la prima ora di viaggio…i miei compagni di viaggio dormono…chiudo gli occhi, ricordo la ore appena trascorse e dormo un po’…sono le 19 circa quando metto piede a casa, nel freddo e nel silenzio delle mie mura, e un’altra splendida avventura è finita, con la festa più bella, quella di Paolo, per Paolo, e sono sicura che il sole che ci ha scaldato in questi due giorni era la luce del Suo Splendido Sorriso…
GRAZIE a tutti come sempre ogni anno…ai miei compagni di viaggio Nadia e il Luppolo Gabry…a Fefo e Bruna per la loro grande disponibilità…a tutti i presenti che ho abbracciato e salutato, a quelli di cui mi sono dimenticata in queste righe, tra amici e gruppi, coi quali mi scuso, ma sono state due giornate talmente intense che non potevo ricordarmi tutto o tutti…grazie al Blues Bikers che ci ha accolto con grande calore e tutta l’ospitalità e disponibilità possibile, grandi, grazie di Cuore…
…e GRAZIE ai sorrisi di Sandro…alla dolcezza di Luca…all’allegra pazzia del Verdini…agli occhi sereni ad ogni fine serata di Francè, anche grande organizzatore della festa stavolta, felice nel rendersi conto che tutto era andato alla grande…e a Marino per tutte le emozioni…
TANTI AUGURI PAOLO! UANAGHENA!!!