“The Last Gang In Town” – Diario di bordo, 17.10.2014

the-last-gang-in-townOggi vi porto una Bella notizia!
Alla Nostra Grande Carovana (eh sì perché Sangue E Cenere più che un disco o un progetto si sta trasformando in una Incredibile e Magnifica Carovana!) si sono aggiunti due Viaggiatori di riguardo. Per tutti noi si prenderanno cura della cosiddetta “promozione” di ‘Sangue e Cenere’.
Saranno loro due a dirigere le operazioni e a far sapere che “Ce l’abbiamo fatta”.
Saranno i Nostri portavoce e gli ambasciatori per i prossimi mesi. Due calibri da 90, indispensabili per  Aprire il fuoco! (o le danze, come preferite…)
Vi anticipo che sono felicissimo per questa loro Partecipazione.
Ve li presento, sono ALBERTO CASTELLI e CARLO MARTELLI.
Del primo posso dire semplicemente che per me è stato nel corso di tanti anni un riferimento indispensabile rispetto alla Black Culture, dal soul al reggae. Un critico musicale e non solo al quale devo molto rispetto alla mia “educazione sentimentale” per dirla con Flaubert.
Ripeto, avere Alberto dalla Nostra è per me un grande onore e motivo di vanto.
Di Carlo Martelli che dire? E’ un uomo che ha attraversato gran parte della musica prodotta in Italia negli ultimi 20 anni.
Tenace combattente al servizio della Musica vera, quella che ancora fa vibrare le corde della passione e del sentimento, che è cultura e non merce e che prima di ogni altra cosa è Appartenenza!
Martelli è Uno di Noi! E che conosce bene le Strade che dovremo attraversare. Un’ottima Guida!

Eccoli qua :

ALBERTO CASTELLI

“Molti anni fa la scena musicale italiana non mi colpiva in maniera profonda. Però, i Gang li consideravo dei ‘compagni di viaggio’. Mi piaceva la loro sincerità, il loro stile e ovviamente le loro canzoni. A distanza di tanto tempo, contunuo a sentire altre cose. Però, i Gang sono diventati dei veri ‘compagni di viaggio’. E questa è la cosa più importante, anzi la più bella. Sono convinto che faremo tanta strada insieme. A testa alta.”  

alberto-castelliQuasi citando Nanni Moretti (fa chic e non impegna), Alberto Castelli è da poco uno “splendido cinquantenne”, o qualcosa del genere. Anzi, più cinquantenne da poco che splendido (“più bestial che country” – ancora Nanni Moretti).
A sedici anni, a Roma, e non necessariamente in quest’ordine, ha preso parte, confuso e felice, al ’77, ha acquistato dischi di blues in quantità industriale, ha cominciato a condurre delle trasmissioni a Radio Blu, che in quel periodo era ovviamente la radio più forte del mondo, continuando ad essere ragionevolmente certo che prima o poi avrebbe giocato a centrocampo (maglia numero 8 e scarpini Pantofola D’oro) per la A.S. Roma, suonato l’armonica nella band di Muddy Waters, prodotto almeno dieci LP per la Motown e almeno cinque per la Stax.
Dal 1983 al 1995 è stato uno dei conduttori di Rai Stereonotte (trasmissione che è tornato a condurre nel 2005, 2011 e nel 2012) e ha scritto di musica per Il Mucchio Selvaggio, Fare Musica e Rockstar. Dal 1990 al 1994 è stato il direttore di Radio Centro Suono, che in quel periodo era ovviamente la radio più forte del mondo, per poi tornare a condurre altre trasmissioni per Radio Rai e Kiss Kiss. Dal 1995 ha scritto per ‘Musica’ di Repubblica, e ha collaborato con Radio Capital e Tele Norba.
Dal 1999 al 2002 ha diretto Kataweb Radio, che in quel periodo era ovviamente la web radio più forte del mondo, solo qualche anno luce avanti, poi Radio Città Futura, che anche in quel periodo non era ovviamente la radio più forte del mondo. Per Radio Rai 3 ha condotto “Fuochi –Bob Marley: Roots, Rock, Reggae” (2006) e Per la Rete 3 della Radio Televisione Svizzera in lingua italiana (RTSI) il programma “Brothers And Sisters”. Ha scritto anche per Liberazione e Rasta Snob e attualmente per Repubblica XL.
Dal 2002 al 2009 è stato il direttore responsabile di Superfly e di Taxidrivers.
Dal 2005 al 2008 ha diretto il Sunny, il quotidiano del Rototom Sunsplash Festival, e nel 2007, sempre per il Rototom Sunsplash Festival, ha ideato e diretto la “Reggae University”. Dal 2005 al 2007 ha diretto la collana Sconcerto per Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri.
Dal 1995 collabora con il Gruppo Editoriale L’Espresso, occupandosi di collane di CD (“L’Espresso Cafè”, “Jazz Italiano Live”, “Jazz e Fumetti”, “XL Hip Hop”, “XL Indie Rock”).

Per Arcana ha pubblicato “Soul People-Ritratti della musica nera” (2004) e, insieme a Maria Carla Gullotta, “Africa Unite – Il sogno di Bob Marley” (2005), dal quale ha tratto il reading “Ho sognato Bob Marley”.
Alla fine del 2007 ha condotto “La musica dell’anima: i protagonisti” una storia del soul in 30 puntate per RadioRai 3 e nel 2008 una nuova serie di “Brothers And Sisters” per la Rete 3 della Radio Televisione Svizzera in lingua italiana (RTSI).
Dall’ottobre del 2007 al giugno del 2008 ha condotto con Andrea Silenzi (un amico vero) “Extra Large”, il programma di Repubblica XL per Radio Capital.
A dicembre dello stesso anno è stato il produttore artistico di “Introverso”, l’album di Danilo Rea (il miglior pianista dell’emisfero occidentale, e non solo) realizzato per il Gruppo Editoriale L’Espresso. Nell’estate del 2009 ha prodotto anche la nuova versione di “Introverso” (se possibile, ancora più bella della prima) che è stata pubblicata, su due CD, dalla Universal nel dicembre del 2008.
Per misteriose e irripetibili congiunzioni astrali e a conferma che “mai dire mai” dal febbraio 2008 e per due anni è tornato a dirigere Radio Centro Suono.
Nel 2009 ha prodotto 33, il “primo” album del Trio di Roma, storica formazione composta da Danilo Rea, dal contrabbassista Enzo Pietropaoli e dal batterista Roberto Gatto. Sempre nel 2009 ha scoperto che i Bud Spencer Blues Explosion, composti da Adriano Viterbini (voce, chitarra) e da Cesare Petulicchio (voce, batteria), erano senza alcun dubbio il miglior duo dell’emisfero occidentale, subito dopo Batman e Robin e Nitro e Glicerina. Così è diventato il loro manager e il label manager della Yorpikus Sound, etichetta che ha pubblicato il loro due album.
Recentemente ha presentato la quinta e la sesta edizione di Generazione X, rassegna che si tiene all’Auditorium Parco della Musica di Roma.
A conferma del suo infallibile senso degli affari, nell’ottobre del 2010 ha fondato l’etichetta discografica “Ali Buma Ye! Records” , con la quale ha pubblicato “Hard Times”, il primo disco dei Black Friday, composti da Adriano Viterbini e da Luca Sapio e “Atto Terzo” di Valentina Lupi. Nel 2012 la “Ali Buma Ye! Records” ha pubblicato “Who Knows” , il primo album solista di Luca Sapio.
“Who Knows”, distribuito anche in Europa da Rough Trade, ha vinto il premo PIMI- Medimex come disco dell’anno e il premio della SIAE come miglior disco indipendente per il 2012.
Dal 2011 organizza concerti, rassegne e diverse serie di “reading” per la Casa del Jazz di Roma.
Nella primavera del 2013 ha realizzato una nuova serie di trasmissioni –Memorabilia i grandi classici della musica -  per la terza rete della Radio Svizzera Italiana.
Sempre nella primavera del 2013 è diventato anche il redattore di Outsider, il mensile che presenta il meglio della stampa musicale internazionale (e non solo…).
Nell’estate del 2013 ha cominciato a collaborare con i Radici nel Cemento, ottime persone, e con i Santo Niente, la band di Umberto Palazzo, persona estremamente brillante. Al momento lavora anche con il gruppo francese dei Dub Inc. e con i Sisyphos, giovane band in ascesa del reggae italiano.
Recentemente ha viaggiato tra Memphis e il Delta del Mississippi, esperienza che ha anche raccontato in alcune puntate di File Urbani, programma di Rsdio Rai 3.
Continua fa fare readings e “stroytellers shows” in giro con il DJ Mr. DMC, che ha talento e tanta, tanta pazienza, e  spesso coinvolgendo anche Kiave e Ghemon, tra i pochi nel mondo del rap italiano che hanno confidenza con la sintassi e che danno del tu al microfono e al congiuntivo.
Nel maggio 2014 ha aperto, con il brillante Tommaso Felicetti, Black Arrow un’agenzia di promozione, comunicazione e management per la scena reggae italiana e internazionale.
Con un certo orgoglio possiede una bicicletta “Bianchi” da corsa del 1973 e un impianto stereofonico di qualità.
Continua a comprare 33 e 45 giri (soprattutto di reggae e soprattutto della Studio One). Come Paul Weller si definisce “solo un vecchio Mod” e continua ad essere ragionevolmente certo che prima o poi…

CARLO MARTELLI

“Considero i GANG una delle espressioni più sane e coerenti di quello che per me il rock dovrebbe sempre essere. Rabbia, passione, sincerità. Lavorare sulle loro nuove canzoni mi riempie di gioia e di responsabilità. Ma quando la musica ha un senso e una direzione precisa come la loro, tutto diventa più semplice.”  

carlo-martelliLa passione per la musica di Carlo Martelli inizia nei primi anni 80 a trasformarsi in una professione quando realizza e conduce programmi radio in varie emittenti. Nel 1990 la BMG (ex RCA) lo assume incaricandolo di curare la promozione radio e video dell’esteso repertorio internazionale. Di lì a poco viene nominato label manager della Mute, marchio di Depeche Mode, Nick Cave, Moby e tanti altri) e nel giro di qualche anno è responsabile dell’intero repertorio Internazionale con la qualifica di Head of International. Pur occupandosi principalmente di artisti internazionali per le varie label distribuite in Italia da BMG (oltre alla Mute tra le tante ci sono RCA Uk e US, Ariola, Arista, Geffen(MCA, American Recordings, Island, Loud Records, Imago, Mushroom, Gee Street) si occupa anche di artisti italiani quali Frankie Hi-Nrg Mc, Blindosbarra, Alma Megretta, fino a siglare direttamente contratti con artisti di area alternativa quali Fasten Belt o il rapper Lou X. Alla fine del 1999 la EMI Italiana lo chiama per aprire una nuova label indie oriented chiamata Extralabels. La Mute lo segue in questa nuova avventura, e sempre sul fronte internazionale sviluppa band quali Interpol, Lambchop e Notwist, mentre per il repertorio italiano mette sotto contratto Caparezza, che con l’ExtraLabels realizzerà i primi tre album, Roy Paci & Aretuska (anche loro debuttanti su album con l’ExtraLabels), Flaminio Maphia, Cesare Basile e altri ancora. Da alcuni anni lavora come manager e promo agency per artisti internazionali e italiani e collabora con Draka Production in qualità di direttore della divisione musicale.

3 Commenti
  1. hoooo yeeesss!!!

    1
  2. ci saranno guai

    2
  3. ..saranno giorni.. giorni e giorni..giorni NOSTRI

    3