“Sangue e Cenere” – Diario di bordo

“Mazzarini Palmina, presente!” – Diario di bordo, 22.09.2014

Ben Ri-Trovati,
oggi torno a voi per il consueto appuntamento del lunedì.
Lo faccio con piacere; se ho tralasciato il diario di bordo per alcune settimane è perché ho avuto bisogno di riordinare le cose dopo i giorni di fuoco della campagna di crowdfunding.
Inoltre, come già sapete, sono stato in studio di registrazione con Sandro e Jono per un’altra puntata.
Le registrazioni non sono ancora finite ma ci siamo quasi.
Jono sarà di ritorno a Santa Fe alla fine di questo mese e si occuperà delle ultime cose da fare prima dei mixaggi finali e la masterizzazione..  Mancano ancora degli ospiti. E spero fra questi di potervi annunciare, presto, anche una gran Bella sorpresa. Poi entro la prima metà di ottobre entrerà in studio l’orchestra di archi del maestro Stefano Campolucci per “Gli Angeli di Novi Sad”. Ci sarà anche Roberto Picchio alla fisarmonica. Vi terrò informati sugli sviluppi settimana per settimana. Leggi tutto…

“Gli Angeli di Novi Sad” – Diario di bordo, 18.08.2014

La guerra nella ex Jugoslavia. Il Kosovo.
Vorrei “raccontarvi” questa canzone presentandovi alcune delle “linee” che ho seguito per realizzarla, alcuni momenti che mi hanno ispirato e portato fin qua.  Di solito una canzone non nasce seguendo una linea sola ma si comincia a camminare a cercare lungo una di esse poi si incontrano tante altre linee..magari ad un incrocio si pigliano altre strade poi si inciampa si scarta di lato. Più che una linea é un insieme di linee molto diverse, inconsuete, impreviste, che fanno una prospettiva…una canzone.
Ogni volta che passo per Pisa se ho un paio d’ore di tempo vado in piazza dei Miracoli..ma più che salire sulla Torre mi reco al cimitero monumentale per godere della visione del “Trionfo della Morte”. E’ uno spettacolo incredibile, un grande affresco che ogni volta mi trasmette una grande emozione.
Hermann Hesse nel suo “Dall’Italia” ne parla come di “un possente dipinto che ancora oggi è capace di immergere l’animo di chi lo osserva in ombre funeree e in lugubri pensieri”. Leggi tutto…

“Nino” – Diario di bordo, 11.08.2014

Oggi vorrei presentarvi una canzone che porta il titolo di “Nino”.
Così chiamavano Gramsci da bambino. L’avrei voluta intitolare “La finestra di Gramsci”, ma dal momento che si tratta di una sorta di lettera aperta mi sono permesso un tono più confidenziale. Un po’ come ho fatto in “Paz” per intenderci…
gramsci1Molto tempo fa andai in visita alla casa dell’infanzia di Antonio Gramsci, A Ghilarza in provincia di Oristano. Era un tardo pomeriggio ma il sole ancora bruciava e la casa era completamente deserta. Restai per un po’ alla finestra della camera del piano di sopra, quella che si affaccia sul piccolo cortile…e ho immaginato Gramsci da bambino affacciato a quella finestra e con gli occhi rivolti a quel panorama… Leggi tutto…

“Perché Fausto e Iaio?” – Diario di bordo, 04.08.2014

Buona settimana a Tutti !

“Fausto e Iaio avevano diciotto anni.
Uccisi come Franco Serrantini, Saverio Saltarelli, Roberto Franceschi, Claudio Varalli, Giannino Zibecchi, Pietro Bruno, Giorgiana Masi, Walter Rossi, Carlo Giuliani.
Oggi conosciamo una verità storica ma non abbiamo ancora giustizia.
Dimenticandoli li uccideremo una volta ancora.” (D. Biacchessi)

E e I 3Oggi è la volta di “PERCHE’ FAUSTO e IAIO?”
Una canzone che alcuni di voi avranno già ascoltato nella versione acustica che io e Sandro abbiamo registrato nel cd “Il Paese della Vergogna”, uno degli spettacoli che abbiamo realizzato con Daniele Biacchessi, cantore del teatro civile di narrazione e compagno di tante strade che abbiamo percorso negli ultimi anni.
Ho voluto riprendere questa canzone in “Sangue e Cenere” per dare al suo testo un’ambientazione e una tonalità più epica, direi più vicina a quei territori dove il rock incontra la Tragedia greca (una cerimonia religiosa con forti valenze sociali).
In questa vicenda le ragioni della Storia ossia del Potere si scontrano con quelle delle storie e queste, come nel caso delle vite di due ragazzi, vengono sacrificate. Così si fa la Storia! Leggi tutto…

“Più forte della morte è l’Amore” – Diario di bordo, 28.07.2014

Buona settimana!
gabriele_locatelliOggi vi racconto la storia che ha ispirato un’altra canzone dal titolo “PIU’ FORTE DELLA MORTE E’ L’AMORE”. Quella di Gabriele Moreno Locatelli (Canzo, 1959 – Sarajevo, 3 ottobre 1993).
Gabriele è stato un religioso e pacifista italiano. Venne ucciso da un cecchino durante la guerra serbo bosniaca.
Locatelli, entrato nell’associazione pacifista Beati i Costruttori di Pace, si era recato a Sarajevo allo scopo di manifestare a favore di una soluzione pacifica della guerra civile. Leggi tutto…